Tour West Coast Usa: itinerario fai da te di 16 giorni tra California e parchi

Ago 27, 2025Non solo camper0 commenti

E’ stato il nostro sogno per tanti anni e lo abbiamo realizzato: un tour della West Coast Usa tra California e parchi.

Ed eccolo qui, il nostro itinerario negli Stati Uniti Occidentali, il viaggio Usa on the road per eccellenza!

Siamo partiti quasi all’improvviso, con appena sei giorni di anticipo.

Niente camper questa volta: tempi stretti, tanta voglia di partire e un’agenzia che ci ha organizzato auto e hotel a un prezzo sorprendentemente favorevole rispetto ad altre volte in cui avevo tenuto d’occhio questo sogno.

A posteriori, scelta azzeccata: in agosto e con trasferimenti quotidiani, l’auto ci ha dato l’agilità giusta; il camper lo vedo perfetto quando si ha più tempo per assaporare tutto con calma — magari in pensione, perché no.

E si, hai letto bene: se mi conosci sai che amo organizzare tutti i miei viaggi da sola, aggiungendo attività e visite guidate in loco, ma costruendo da me l’itinerario. Per questa occasione non ce n’è stato il tempo e quindi ci siamo affidati a dei professionisti, l’agenzia di viaggio Crisalide di Bolgare (BG).

Il nostro è stato un on the road di circa due settimane tra California, Arizona, Nevada e Utah.

Un viaggio intenso, con tanti chilometri macinati, tantissime informazioni da gestire e paesaggi che cambiano continuamente.

Proprio per questo ho deciso di raccontarlo così come lo abbiamo vissuto, condividendo tutto ciò che può essere utile a chi sta pensando di organizzare un viaggio simile.

Se anche tu hai poco tempo e cerchi un itinerario già pronto e testato da una travel blogger, sei nel posto giusto. Quindi direi di cominciare subito il racconto del nostro itinerario tra California e parchi, il nostro tour della West Coast in auto.

Tour West Coast Usa: cosa vedere

In breve: cosa vedere tra San Francisco e Los Angeles

Il nostro itinerario è stato un crescendo continuo e non ho mai capito quanto abbiamo toccato l’apice da tanta bellezza in ogni luogo: San Francisco, Yosemite, Sequoia, Death Valley, un passaggio da Las Vegas, poi Zion, Bryce Canyon, Lake Powell/Page, Monument Valley, Grand Canyon, la Route 66 da Kingman e l’arrivo sul Pacifico a Los Angeles.

In totale 3.738 km (2.323 miglia), 371 $ di carburante e una media reale di 8,50 € ogni 100 km. Numeri che dicono poco dell’emozione, ma aiutano a farsi un’idea concreta.

Perché scegliere un on the road nella West Coast degli Stati Uniti

La costa ovest degli Stati Uniti è perfetta per un viaggio on the road perché è pensata per essere vissuta così. Le distanze sono grandi, ma le strade sono scorrevoli, panoramiche e facili da percorrere. In poche ore passi da una grande città come San Francisco a parchi naturali enormi, deserti estremi o foreste di alberi millenari.

È un viaggio che richiede energia e organizzazione, ma che ripaga con emozioni continue. Ogni mattina ti svegli in un luogo diverso, con la sensazione di essere dentro un film, e spesso fai fatica a realizzare davvero dove ti trovi.

Chi mi ha seguito su Instagram sa che ogni sera, quando postavo, dicevo che faticavo a credere di vivere la realtà: mi sembrava di essere in un sogno!

Ciao a tutti! Sono Silvia, e con Il mio Primo Camper voglio condividere la mia passione per i viaggi su strada. Sul mio blog troverai itinerari dettagliati e consigli utili per vivere al meglio la vita in camper, perfetti per chi è alle prime armi o per chi cerca nuove avventure. Amo esplorare luoghi nascosti e aiutare altri camperisti a farlo in modo semplice e divertente. Resta connesso e unisciti alla community: mi trovi su Instagram e altri social come ilmioprimo.camper. Ci vediamo on the road!

Tour West Coast Usa: Itinerario di 16 giorni in breve

Premetto che tengo moltissimo al racconto di questo road trip degli Stati Uniti occidentali e ho tantissimi da raccontare. Ma non voglio rendere questo articolo troppo lungo e non voglio riempire di informazioni te e coloro che lo leggeranno solo in cerca di un primo approccio a questo viaggio.

Quindi questo blog post sarà un breve concentrato di quello che è stato il nostro viaggio. Per ogni tappa seguiranno altri articoli dedicati in cui approfondirò meglio ogni località. Questa è una infarinatura di quello che si può vedere nell’ovest americano in 16 giorni.

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California Road Trip: Giorno 1 – Partenza

Iniziamo il nostro viaggio nell’Ovest degli Usa fai da te in un lunedì di agosto. Il nostro aereo partiva alle ore 9.45 da Malpensa, con scalo a New York. Qui abbiamo aspettato circa 4 ore prendere l’aereo che ci avrebbe portato a San Francisco.

È stata la giornata con più ore di luce che abbiamo mai vissuto ed è durata un’infinità, dormendo pochissimo sui voli, di circa 14-15 ore totali.

Siamo arrivati all’hotel di San Francisco verso le 20, una cena veloce e ci siamo fiondati a letto, distrutti da una giornata lunghissima.

A San Francisco abbiamo alloggiato al PARC 55 SAN FRANCISCO, in centro.

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California Road Trip: Giorno 2 – San Francisco

Ecco i principali punti di interesse che abbiamo visitato in questa giornata:

  • GHIRARDELLI SQUARE raggiunta grazie alla linea verde Powell-Hyde delle CABLE CAR
  • LOMBARD STREET la famosa strada a curve
  • COIT TOWER per una vista a 360 sulla città
  • ACCADEMIA DELLE SCIENZE interessante ma un po’ costosa. Trovi i biglietti su Civitatis

California Road Trip: Giorno 3 – San Francisco

Le principali tappe del secondo giorno a San Francisco:

  • MISSION DOLORES la parte più antica della città
  • PIER 39 (Molo 39) il più vivace, dove le star indiscusse sono i leoni marini
  • ALCATRAZ: ti consiglio questa escursione di GetYourGuide
  • GOLDEN GATE BRIDGE dopo aver ritirato l’auto a noleggio presso Hertz – 840 Ellis Street (vicino all’hotel)

Per approfondire al meglio la tua visita di San Francisco ti propongo di consultare questo FREE TOUR DI CIVITATIS. Cosa è un free tour di Civitatis? Te lo spiego meglio in questo articolo.

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I parchi della California: Giorno 4 – Yosemite National Park

Il giorno successivo siamo partiti verso lo YOSEMITE NATIONAL PARK e lo abbiamo raggiunto in poco più di 3 ore di auto.

All’ingresso abbiamo acquistato la America the Beautiful Pass, una tessera da 80 dollari che permette l’accesso a quasi tutti i parchi nazionali per un anno intero, tranne quelli che fanno parte di riserve indiane. Per Yosemite, però, serve anche una prenotazione online gratuita da fare in anticipo. A partire dal 2026, il costo della tesserà è aumentato a 250 dollari.

Lo Yosemite è enorme, molto più di quanto si possa immaginare dalle foto. Le pareti rocciose sembrano uscire direttamente dal terreno e in alcuni punti sono davvero maestose. Anche per chi è abituato alle montagne italiane, Dolomiti ad esempio, l’impatto è forte.

In estate alcune delle cascate principali, come le Yosemite Falls, possono essere asciutte, ma il parco resta comunque spettacolare. I sentieri sono infiniti e il vero problema è il tempo: in una sola giornata bisogna necessariamente fare delle scelte.

All’ingresso di ogni parco viene fornita la mappa con i principali punti di interesse e con i principali sentieri. Io ti consiglio di farti un’idea di quello che vuoi vedere in anticipo, scaricando la app ufficiale NATIONAL PARK SERVICE (NPS).

Noi siamo entrati da BIG OAK FLAT ENTRANCE e ci siamo fermati al punto panoramico sull’HALF DOME. Dirigendoci verso il Visitor Center, abbiamo ammirato EL CAPTAIN e nel pomeriggio abbiamo fatto un facile trekking alla VERNAL FALL, ammirandola dal basso. Ci sarebbe anche un punto panoramico dall’altro proseguendo il sentiero ma i tempi erano troppo stretti per noi.

All’interno del parco, così come in tutti gli altri parchi, si può guidare per ore e ore, oltre ai tempi degli spostamenti, quindi per forza di cosa bisogna fare delle scelte. Chiedere ai rangers è una buona soluzione per avere indicazioni di tempi (e nel nostro caso anche di cascate visibili e non asciutte).

La sera abbiamo raggiunto lo YOSEMITE MINSERS INN a Mariposa, l’alloggio che ci è piaciuto meno di tutto la vacanza, un po’ data ma comunque pulito.

I parchi della California: Giorno 5 – Sequoia National Park

Il giorno dopo è stato il turno del SEQUOIA NATIONAL PARK, raggiunto in circa 2 ore di auto, entrando da Ash Mountain Entrance. La star indiscussa è il GENERAL SHERMAN, la sequoia (e l’albero) più grande del pianeta per volume: qui potresti trovare un po’ di coda per fare l’ambita foto ai piedi del Generale.

Qui le navette ci hanno semplificato la vita, anche se tra MORO ROCK e TUNNEL LOG ci siamo ritrovati imbottigliati nel traffico e abbiamo dovuto rinunciare alla salita al monolite. Poco male: fermarsi ad abbracciare — letteralmente — le sequoie lungo il percorso ripaga sempre.

Piccola regola d’oro che vale per tutti i parchi: fare rifornimento prima di entrare. Non ci sono distributori all’interno.

Dopo la visita abbiamo raggiunto Visalia e il WYNDHAM VISALIA ci ha ospitato per la notte.

Tra i parchi più belli della west coast: Giorno 6 – la Death Valley

Per la DEATH VALLEY la sveglia è suonata alle 5: ci vogliono circa 5 ore in auto per raggiungerla dall’ultima nostra tappa.

È stata la giornata in cui abbiamo passato più tempo in auto, non solo per il lungo tragitto ma anche perché abbiamo visitato il più possibile all’interno dell’abitacolo con l’aria condizionata accesa.

La Death Valley va visitata con molta attenzione. Cappello (*link di affiliazione), occhiali da sole, crema solare e soprattutto tantissima acqua sono fondamentali. Noi siamo rimasti fuori dall’auto al massimo 15-20 minuti per volta, giusto il tempo di fare foto nei punti panoramici.

Ecco, in ordine cronologico, i luoghi che abbiamo visitato:

  • Le immense dune di sabbia di MESQUITE FLAT: ci siamo addentrati per pochi metri perché il caldo era molto intenso
  • HARMONY BORAX WORKS: oggi in disuso e abbandonata, in passato veniva usata per l’estrazione del borace
  • FURNACE CREEK: il visitor center del parco nazionale della Death Valley dove si trovano un piccolo museo e delle macchinette per qualche snack. Non c’è molto altro per il pranzo
  • BADWATER BASIN: siamo a 86 m sotto il livello del mare. Il caldo è estremo, qui abbiamo trovato la temperatura più alta in assoluto. L’auto segnava 46 gradi ma camminando sulla grande distesa di sale la temperatura era quasi insopportabile. Ci siamo addentrati di pochissimi metri, portandoci acqua e mettendoci il ghiaccio sotto i cappelli. Un luogo incredibile
  • Sulla strada del ritorno verso il visitor center, abbiamo deviato per il NATURAL BRIDGE dove abbiamo percorso una strada sterrata che ci ha portato all’inizio del sentiero che non abbiamo fatto, poi per la ARTISTS PALETTE con pareti rocciose dalle sfumature incredibili che si possono ammirare senza allontanarsi dall’auto e siamo arrivati all’ingresso del GOLDEN CANYON, anche qui senza percorrerlo.
  • DANTES VIEW: abbiamo percorso un lungo tratto in auto per ammirare tutto il Badwater dall’alto
  • ZABRISKIE POINT: qui ci siamo fermati la mattina successiva, visto che era sulla strada che ci avrebbe portato a Las Vegas. È un punto panoramico assolutamente imperdibile

Il nostro alloggio si trovava proprio di fronte alle dune del Mesquite Flat; quindi, abbiamo ripercorso tutta la Death Valley al contrario. Ma il tragitto non ci è pesato per niente: strade drittissime e ampie, quasi deserte.

Questa è stata una delle strutture che abbiamo amato di più, sia per la posizione e la vista, sia per la bellezza della camera e degli ambienti: STOVEPIPE WELLS VILLAGE.

Viaggio in California e oltre: Giorno 7 – Las Vegas

Dopo aver visitato lo Zabriskie Point, siamo arrivati a LAS VEGAS, con un totale di circa 2 ore e mezza di auto, entrando ufficialmente in Nevada.

Ma cosa ti posso raccontare su questa pazza ed estroversa città, dove sembra non esistano regole se non quella di divertirsi e di stupirsi in ogni secondo?

Semplicemente ti racconto il nostro itinerario che non è stato deciso a tavolino ma semplicemente passeggiando lungo la STRIP, ossia Las Vegas Boulevard South, la strada principale della città.

Siamo partiti dal nostro hotel, che abbiamo raggiunto appena arrivati a destinazione lasciando i bagagli, il PLANET HOLLYWOOD

È una struttura che si trova in pieno centro, con viste spettacolari su tutta Las Vegas: la nostra stanza, ad esempio, era affacciata direttamente sulla SFHERE illuminata sia di giorno che di notte. Anche il tramonto che si vede da qui sul deserto è spettacolare.

Appena usciti dal Planet Hollywood ci si trova direttamente a…PARIGI! E si può salire sulla EIFFEL TOWER.

Ci siamo diretti poi al BELLAGIO che è un vero e proprio labirinto: sai da dove sei entrato ma non riesci più ad uscirne.

Abbiamo proseguito verso il NEW YORK NEW YORK HOTEL e siamo saliti sulla BIG APPLE COASTER.

Grazie alla monorotaia, abbiamo superato il LUXOR per arrivare al MANDALAY BAY dove abbiamo visitato lo SHARK REEF AQUARIUM.

Con il taxi siamo arrivati al WYNN E LAKE DREAMS e da qui siamo entrati al VENETIAN RESORT: hai presente la sensazione di Piazza San Marco senza piccioni? Ecco, qui è proprio così.

Non potevamo saltare il CAESARS PALACE prima di tornare in hotel a rinfrescarci per la cena.

Imperdibile è lo spettacolo delle fontane del Bellagio che la sera è riproposto ogni ora. Abbiamo passeggiato senza una meta precisa ma godendoci le luci strabilianti della città.

Per informazioni più dettagliate e regole per l’ingresso dei bambini ai casinò arriverà articolo di approfondimento, così come per ogni tappa di questo tour dei parchi dell’ovest americano.

Viaggio tra i parchi americani: Giorno 8 – Zion National Park

Tra Las Vegas e il Bryce Canyon ci sono un po’ più di 4 ore di auto. Avevo programmato di allungare di una mezz’ora il tragitto per attraversare lo ZION NATIONAL PARK.

Ti è mai capitato di innamorarti di una tappa che doveva essere solo di passaggio? Non ricordo se mi sia mai successo prima ma qui allo Zion sono sicura che sia successo.

Un canyon con dei colori che ti conquistano: dall’arancione mattone-argilla alle sfumature più chiare che sembrano quasi rosa. Il tutto ornato da una vegetazione verde e da strade che sono le più panoramiche di tutto il viaggio. E ti assicuro che mettersi in vetta a questa classifica non è affatto semplice.

Ci siamo diretti subito al Visitor Center e la ranger, visto il poco tempo che avevamo a disposizione, ci ha consigliato di percorrere il CANYON OVERLOOK TRAIL, un semplice sentiero di un’ora tra andata e ritorno, proprio sulla strada che ci avrebbe portato al Bryce Canyon.

Il caldo si fa sentire ma il sentiero è abbordabile e breve ma lo spettacolo del panorama che ci si è aperto davanti ci ha lasciato senza parole!

Nel tardo pomeriggio siamo arrivati al BRYCE VIEW LODGE dove abbiamo approfittato dei servizi della località turistica per fare le lavatrici di metà viaggio e dove abbiamo partecipato ad una cena folkloristica. 

Qui siamo nello stato dello Utah. Per quanto riguarda tutte le informazioni in merito al fuso orario e ai cambi di ora inaspettati, ti aspetto sull’articolo “Consigli per organizzare un on the road sulla west coast”.

Viaggio tra canyon e deserti: Giorno 9 – Bryce Canyon e Page

Avendo optato per la tappa allo Zion, ci è rimasto pochissimo tempo da dedicare al BRYCE CANYON, cioè l’alba.

Ci siamo alzati molto presto per raggiungere il SUNRISE POINT e goderci lo spettacolo dell’alba. In realtà il punto panoramico era già affollatissimo, quindi ci siamo messi in una posizione più defilata ma lo spettacolo è stato straordinario comunque.

Qui il caldo è meno intenso e si può optare tra diversi trekking in diversi punti del parco. Per noi, invece, era arrivato il momento di partire per la prossima tappa.

In meno di 3 ore di auto siamo arrivati sulle sponde del LAKE POWELL, dirigendoci verso il Resort A Wahweap Marina, dove abbiamo acquistato i biglietti per una minicrociera del lago.

Il Lake Powell è un lago di origine artificiale che si è creato con la costruzione della imponente Glen Canyon Dam.

È impressionante guardare il plastico del bacino del Colorado in relazione alla diga che in confronto sembra minuscola. L’insieme crea un paesaggio suggestivo, tra i più belli visti in vita mia.

Stratificazioni di roccia dalle sfumature rosa-rosso-arancione-grigio e acque cristalline: un quadro perfetto. Dopo circa 3 ore di navigazione tra paesaggi straordinari, siamo tornati al porto per dirigerci verso la sistemazione della notte: BEST WESTERN PLUS AT LAKE POWELL.

Un accorgimento: siamo sul confine tra Utah e Arizona e sono presenti anche riserve Navajo. Bisogna prestare attenzione al fuso orario corretto.

Itinerario Usa di due settimane: Giorno 10 – Antelope Canyon

In questa giornata lo spostamento in auto era previsto per il pomeriggio. La mattina ci siamo goduti la vista al punto panoramico sull’HORSESHOE BEND.

La camminata dal parcheggio al punto panoramico è di circa 15-20 quasi in piano. Fa caldo, però, quindi meglio portarsi dell’acqua.

La vista da qui è stupenda e vertiginosa allo stesso momento. Che spettacolo meraviglio, ma attenzione a dove mettere i piedi, le pareti sono a strapiombo.

Nel primo pomeriggio era previsto un tour organizzato dell’UPPER ANTELOPE CANYON. Questo luogo, surreale da quanto è bello, è visitabile solo con visita organizzata e accompagnati da una guida Navajo (che conosce i posti migliori per scattare le foto migliori).

È un tour molto gettonato, ti consiglio di prenotare in anticipo l’attività dal sito di Civitatis per assicurarti di trovare posto e per scegliere l’orario migliore per scattare foto.

Dopo questa avventura fantastica, siamo partiti verso la nostra tappa successiva che abbiamo raggiunto in poco più di 2 ore di auto. Siamo arrivati all’alloggio più incredibile di questo viaggio: GOULDINGS LODGE, una casetta mobile con una vista emozionante sulla MONUMENT VALLEY.

Il tramonto da qui mi ha fatto venire le lacrime agli occhi da tanto è bello!

Tour ovest degli Stati Uniti: Giorno 11 – Monument Valley

La mattina siamo partiti in auto per andare a vedere il FORREST GUMP POINT: è un luogo molto gettonato per fare foto instagrammabili ed è direttamente su una strada di passaggio. Meglio andare la mattina presto e attenzione alle auto!

Ci siamo poi diretti al Navajo Welcome Center e abbiamo preso la mappa per poter fare il tour in autonomia con la nostra auto. Consigliata la 4×4 perché la strada è su sterrato disconnesso.

Sconsiglio di partecipare ai tour organizzati in jeep perché i luoghi visitati più o meno sono gli stessi. Anche con la propria auto si può passare in prossimità dei punti panoramici più belli.

Quello che ti consiglio io è il TOUR AVVENTURA A CAVALLO: penso che un’emozione del genere durante un viaggio non l’abbia mai provata. 

Non l’avevamo prenotata in precedenza ma l’abbiamo scoperta in modo fortuito: una famiglia italiana stava tornando dal tour proprio nel momento in cui siamo arrivati noi. Loro ci hanno consigliato di provarla e il gestore aveva posto proprio in quel momento.

Per non rischiare di non trovare posto, prenota in precedenza al link qui sopra. Sarà un’avventura in un film western e ti porterai a casa delle fantastiche foto in stile Clint Eastwood!

Sono sincera, non è stato facile salutare la Monument Valley e l’alloggio della notte ma ci aspettava la tappa successiva: il GRAND CANYON che abbiamo raggiunto in 3 ore e mezza di auto.

Non appena arrivati alla East Entrance non abbiamo potuto non fermarci al primo punto panoramico: DESERT VIEW.

Dopo essere rimasti incantati dalla vastità e dai colori del Grand Canyon, abbiamo raggiunto la struttura della notte: YAVAPAI LODGE. 

Parchi nazionali Usa: Giorno 12 – Grand Canyon

La mattina abbiamo iniziato l’esplorazione del Grand Canyon partendo dallo YAVAPAI POINT AND GEOLOGY MUSEUM.

Il Grand Canyon è già di per sé il più grande libro di geologia del mondo ma il piccolo museo dedicato è molto interessante per capire le varie ere geologiche. Anche il punto panoramico del museo è spettacolare.

Ci siamo però accorti di una cosa: questo parco nazionale è forse il più impressionante tra tutti quelli visti per vastità e immensità ma non offre molti spunti di visita.

Mi spiego meglio: anche qui, come in tutti gli altri parchi, ci sono navette gratuite che portano i turisti ai vari punti di partenza dei trekking. Il problema è che sono tutti trekking “in alto” e la visuale è abbastanza uguale dappertutto.

Per cambiare prospettiva si dovrebbero fare i trekking che scendono sul fondo del canyon ma sono molto lunghi, con molti metri di dislivello e, in estate, più si scende più la temperatura sale (anche fino a 48 gradi).

Quindi bisogna organizzarsi in anticipo o pensare ad altre attività, come il TOUR IN ELICOTTERO (che però è molto costoso e non nella mia filosofia di viaggio) oppure il RAFTING SUL COLORADO

Noi abbiamo deciso di vivere un’altra esperienza alla scoperta del Grand Canyon: l’ESPERIENZA IMAX GRAND CANYON

Il cinema si trova sulla strada che avremmo già dovuto percorre in uscita, quindi non ci ha allungato il viaggio. È uno spettacolo in alta definizione che dura circa 40 minuti, con immagini aeree e non, con foto centenarie, con ricostruzioni di eventi. Molto interessante.

Alla fine dello show siamo partiti per la tappa successiva: la ROUTE 66. La prima tappa è stata SELIGMAN, cittadina che ha ispirato il film Cars.

La star del piccolo paesino è ANGEL DELGADILLO, il famoso barbiere che ha dato il via al mito della strada più iconica al mondo. Si può ancora visitare il suo negozio, che oggi è una piccola attività commerciale che vende souvenir.

La sera siamo arrivati a KINGMAN dove abbiamo alloggiato al BEST WESTERN PLUS A WAYFARER’S INN

Lo spostamento di questa giornata ci ha richiesto in tutto poco meno di 3 ore di auto.

Tour Ovest degli Usa: Giorno 13 – Route 66

La mattina a Kingman ci siamo diretti al MUSEO DELLA ROUTE 66 e al LOCOMOTIVE PARK.

Questa è stata la giornata che ha visto lo spostamento più lungo: più di 5 ore e mezza in auto.

E questa è stata anche l’ultima tappa di questo itinerario sulla west coast: LOS ANGELES.

Dopo tante ore in auto, abbiamo deciso di rilassarci un paio di ore a SANTA MONICA, fino quasi all’ora del tramonto.

Abbiamo poi raggiunto il LOEWS HOLLYWOOD per le ultime tre notti in California. L’hotel è a pochissimi passi dalla HOLLYWOOD BOULEVARD.

California on the road: Giorno 14 – Los Angeles

Abbiamo deciso di visitare la città usando i famosi bus rossi scoperti CITY SIGHTSEEING LOS ANGELES.

Ci siamo fermati al PETERSEN AUTOMOTIVE MUSEUM per poi chiudere il giro ad anello del bus ad HOLLYWOOD (l’albergo è nel pieno centro del quartiere). 

La mattina abbiamo preso la linea rossa del bus, nel pomeriggio invece quella viola, scendendo al WALT DISNEY CONCERT HALL e camminando verso UNION STATION per poi prendere la metro per tornare a Hollywood.

Onesta? Non ne vale la pena. La stazione è molto carina ma si deve camminare tantissimo in un quartiere deserto (per noi era domenica). Molto meglio rimanere a bordo del bus.

I luoghi principali visti dal bus: DOLBY THEATRE (partenza del bus), BEVERLY HILLS, RODEO DRIVE e i principali edifici famosi per il cinema e la musica.

Los Angeles non è una di quelle città che si presta benissimo alla visita. Dopotutto si va lì solo per un motivo: sognare di essere una celebrità. Quindi ti consiglio un’attività che noi non abbiamo fatto, e me ne sono pentita: TOUR DELLE CASE DEI VIP

La sera abbiamo partecipato ad un concerto incredibile della Walt Disney Orchestra presso la HOLLYWOOD BOWL, che abbiamo raggiunto in 20 minuti a piedi dall’hotel.

Tour West Coast Usa: Giorno 15 – Universal Studios

Sara aspettava questo momento fin dal primo giorno: gli Universal Studios.

Prima dell’apertura, ci siamo recati all’OSSERVATORIO GRIFFITH per ammirare il panorama sulla città e vedere la HOLLYWOOD SIGN (me la aspettavo più grande sinceramente).

E poi, prima dell’apertura dei cancelli, eravamo pronti ad entrare per l’intera giornata agli UNIVERSAL STUDIOS! Acquista i biglietti in anticipo per non fare coda. 

Magia, divertimento, stupore per grandi e piccoli. Una meta assolutamente imperdibile.

Tour West Coast Usa: Giorno 16 – Si torna a casa

È l’ultimo giorno del nostro tour sulla West Coast degli Stati Uniti: il nostro volo partiva alle 15 e dovevamo riconsegnare l’auto alle 12.

Ci siamo goduti gli ultimi momenti di questo viaggio incredibile: abbiamo fatto nuovamente un giro a BERVERLY HILLS e a RODEO DRIVE. L’ultima tappa sono stati gli ORIGINAL FARMERS MARKET.

Questo on the road è stato uno dei viaggi più intensi ed emozionanti che abbiamo mai fatto, anzi il più bello ed emozionate fino a questo momento. Ogni giorno è stato un crescendo di bellezza: Monument Valley, Antelope Canyon, Death Valley, grandi parchi e città iconiche.

Ti ho portato alla scoperta di cosa puoi vedere in un tour della West Coast ma non è di certo tutto quello che puoi vedere.

È un viaggio impegnativo, non adatto a chi cerca relax totale, ma è un’esperienza da fare almeno una volta nella vita. L’importante è scegliere il periodo giusto, organizzarsi bene e mettere in conto che bisogna fare delle scelte perché i chilometri sono tantissimi e il tempo è limitato.

Attenzione:

Tutte le informazioni inserite nell’articolo vanno verificate prima di pianificare il proprio itinerario: costi, orari e riferimenti vari potrebbero variare nel tempo. Nussuna responsabilità può essere imputata al blog “Il mio primo camper” per informazioni inesatte o variate. 

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