Organizzare un viaggio fai da te è una delle esperienze più belle per chi ama viaggiare in libertà. Significa scegliere ogni tappa, creare l’itinerario su misura, cercare le chicche nascoste… ma anche spendere ore tra blog, mappe, forum, recensioni e, spesso, sentirsi sopraffatti dalle troppe opzioni.
Io ADORO organizzare i nostri viaggi e andare alla ricerca di mete o attività insolite!
Anche se il mio blog si chiama Il mio primo camper (e il camper è sicuramente una delle forme di viaggio che più amo) questo articolo non è pensato solo per i camperisti, ma per tutti quei viaggiatori che amano costruire il proprio itinerario in autonomia, indipendentemente da come viaggiano.
Uno dei miei motti è: “Noi viaggiamo in camper, tu come vuoi. Gli itinerari sono itinerari e si possono adattare ad ogni tipo di viaggiatore”.
In questa guida voglio raccontarti come organizzo un viaggio fai da te, con un approccio personale che unisce pianificazione e apertura all’imprevisto. Ma soprattutto, voglio raccontarti del perché integrare alcune esperienze organizzate può rendere ogni viaggio ancora più ricco e memorabile.
La mia filosofia di viaggio: organizzazione e autenticità
Anche se ho lavorato per più di venti anni presso studi di commercialisti, vengo da una formazione turistica: alle superiori e negli stage presso agenzie di viaggio ho imparato a costruire viaggi per gli altri, curando ogni dettaglio. Questa abitudine mi è rimasta dentro come una abilità acquisita.
Quando viaggio, mi piace organizzare tutto da sola, dall’itinerario alle strutture ricettive, fino ai piccoli dettagli. Ma non ho mai avuto la pretesa di “fare tutto in autonomia per principio”.
Credo fermamente che alcune esperienze abbiano bisogno di una guida, di qualcuno del posto che sappia raccontare, coinvolgere, far emozionare. Ci sono visite, escursioni o tour che da soli non regalerebbero nemmeno la metà delle emozioni o delle curiosità che si possono apprendere di un luogo.
Per questo motivo, quando organizzo un viaggio fai da te, integro spesso attività proposte da portali come Civitatis o GetYourGuide: sono piattaforme affidabili che raccolgono esperienze selezionate, proposte da guide locali, adatte ad ogni tipo di budget.
Ciao a tutti! Sono Silvia, e con Il mio Primo Camper voglio condividere la mia passione per i viaggi su strada. Sul mio blog troverai itinerari dettagliati e consigli utili per vivere al meglio la vita in camper, perfetti per chi è alle prime armi o per chi cerca nuove avventure. Amo esplorare luoghi nascosti e aiutare altri camperisti a farlo in modo semplice e divertente. Resta connesso e unisciti alla community: mi trovi su Instagram e altri social come ilmioprimo.camper. Ci vediamo on the road!
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Le esperienze organizzate che fanno la differenza
Durante i miei viaggi ho testato personalmente numerose attività prenotate su Civitatis o GetYourGuide:
– A Roma, dove abbiamo partecipato alla visita guidata dei Musei Vaticani e Basilica di San Pietro e Colosseo e Fori Imperiali, con ingressi salta-coda
– Un Free Tour di Budapest
– Un tour in barca in Croazia, dove abbiamo scoperto baie che non avremmo mai trovato da soli, semplicemente perché in camper, a volte, non si hanno alternative per gli spostamenti.
Perché ho citato proprio queste tre esperienze? Ora ti spiego nel dettaglio i motivi:
Biglietti Salta-Coda
Civitatis e GetYourGuide ti permettono di acquistare visite guidate con biglietti salta-coda. E ti assicuro che non è una cosa banale.
Siamo stati a Roma un paio di anni fa, quindi il Giubileo era ancora cosa lontana, ma senza questi biglietti non saremmo mai riusciti ad entrare nelle due attrazioni principali della capitale.
Sara era ancora piccola e, si sa, i bambini non vanno d’accordo con le lunghe ore di attesa in piedi, sotto il sole o con il freddo dell’inverno.
Queste prenotazioni vanno fatte in anticipo e sono eccezionali nelle grandi città prese d’assalto dai turisti, come Roma, Firenze o Venezia.
Free Tour di Civitatis
Se non sai cosa sono i Free Tour di Civitatis te lo spiego subito io. Free Tour potrebbero farci pensare che siano attività gratuite ma non è così, anche se sono attività molto economiche!
In quasi tutte le grandi città vengono proposti questi Free Tour che non vanno pagati in anticipo. Una volta terminata l’attività, in base al grado di soddisfazione, si procede al pagamento direttamente alla guida che ha accompagnato il gruppo.
Il gruppo potrebbe essere un po’ più numeroso rispetto ad una visita guidata classica ma questo permette di contenere i costi. Noi, di solito, paghiamo 10 Euro a persona, bambini compresi.
Questa attività è utile per chi vuole una infarinatura della città, della storia, delle curiosità.
Se sei uno di quei viaggiatori a cui piace scoprire la città il primo giorno, per capire come muoverti con i mezzi e come sono disposti i principali monumenti e vuoi cominciare la visita approfondita dal secondo giorno, i Free Tour sono l’attività che fa per te!
Noi abbiamo provato questa esperienza a Budapest e devo dire che siamo rimasti molto soddisfatti. La guida non si è di certo risparmiata in informazioni e dettagli e, anzi, ci ha lasciato una mappa della città con i punti principali, un piccolo dizionario italiano-ungherese e con i punti consigliati per mangiare.
Un’opportunità per gli spostamenti
Questo suggerimento è super comodo per i viaggiatori che non vogliono cambiare struttura ricettiva ogni giorno ma non vogliono comunque perdere l’opportunità di scoprire i dintorni di una città.
Mi capita spesso di leggere nei post su Facebook di persone che vogliono fare base a Dublino ma non se la sentono di noleggiare l’auto per via della guida al contrario.
Civitatis e GetYourGuide mettono a disposizione visite guidate e accompagnate, partendo dalla città principale alle zone circostanti.
Stessa cosa la leggo per Palermo: c’è chi vuole tenere sempre l’hotel in un punto ma non rinunciare alla visita di spiagge o paesi limitrofi. Su questi portali ci sono esigenze per tutti.
È una soluzione perfetta per noi camperisti. Sappiamo bene, soprattutto nelle grandi città, che una volta piazzato il camper in campeggio non lo si muove più.
In Croazia, ad esempio, abbiamo prenotato una attività in barca per andare alla scoperta delle calette vicine che altrimenti non avremmo mai potuto vedere.
Sono queste esperienze che ti fanno sentire il viaggio dentro.
Organizzare un viaggio fai da te non significa rinunciare a tutto ciò: significa saper scegliere.
Come organizzare un viaggio fai da te: i miei step
Ecco il mio metodo per costruire un viaggio fai da te in modo semplice e senza stress:
- Scegli la destinazione (e il momento giusto)
Parti da un desiderio, ma informati bene sul clima, sugli eventi locali e sul budget.
Viaggiare fuori stagione, ad esempio, può offrire vantaggi enormi in termini di autenticità e risparmio. Ma potresti trovare meno attività organizzate da poter prenotare.
Io mi lascio ispirare da riviste turistiche, documentari visti in televisione o da racconti di amici o parenti.
Poi valuto quanti giorni servirebbero per la visita di quella località e decido se organizzarla per i ponti più brevi o per le vacanze estive o invernali.
- Studia il territorio
Mappe, blog di viaggio, YouTube, gruppi Facebook: più conosci la zona, più sarai in grado di costruire un itinerario realistico e interessante.
Per prima cosa apro Google Maps e contemporaneamente mi segno le località che mi piacerebbe visitare. Unendo i luoghi di mio interesse con la posizione geografica, decido le destinazioni per ogni giornata.
Leggo molti articoli di altri blogger, oppure mi affido ad uno strumento gratuito: la app o il sito di TRAVEL 365. Basta iscriversi e scaricare gratuitamente il pdf della località interessata, dove trovare informazioni e idee di itinerari.
A volte, accquisto delle guide cartacee sulle località in cui andiamo. Di solito mi affido alle guide Lonely Planet.
- Crea uno schema giornaliero (flessibile)
In base alle esigenze di ognuno, si crea un programma di ogni singola giornata.
Io cerco di pianificare tutto nel minimo dettaglio e con orari veritieri. Lascio sempre un po’ di margine per i ritardi di aerei e treni.
Noi abbiamo un ritmo di viaggio molto alto perché ci piace vedere il più possibile di una destinazione, senza però necessariamente “fare le corse”.
In base ai tuoi ritmi, stabilisci quanti musei vedere o quali spostamenti fare in ogni singola giornata.
- Prenota solo l’essenziale
Io di solito preferisco prenotare in anticipo biglietti dei mezzi (se non viaggiamo in camper) e strutture.
Se non andiamo in camper, mi appoggio a Booking.com per scegliere l’hotel o il B&B ideale per posizione, servizi e rapporto qualità/prezzo. E di solito, scelgo strutture con cancellazione gratuita con data vicina al viaggio.
Anche tu, se non hai il camper ma vuoi seguire i nostri itinerari, puoi appoggiarti a questa piattaforma.
Per le soste in camper, invece, mi informo su CamperOnLine o su Park4night e poi contatto direttamente la struttura per la prenotazione.
Quello che prenoto sicuramente in anticipo sono gli ingressi alle principali attrazioni: a Budapest bisogna decisamente prenotare prima la visita al Parlamento, ad esempio.
- Aggiungi qualche esperienza guidata
Scegli attività mirate, in base al luogo o al momento della giornata. Le piattaforme come Civitatis o GetYourGuide offrono anche esperienze last minute o cancellabili gratuitamente: perfette per chi ama l’improvvisazione.
📌 Che tu viaggi in camper, con lo zaino in spalla o con la valigia in aereo, questa strategia ti permette di avere una base solida e la libertà di adattarti in corsa.
- Lascia spazio all’imprevisto
Un viaggio ben organizzato non deve essere rigido: i momenti più belli spesso non sono nei programmi, ma succedono per caso. Lascia spazio per scoprirli.
Un’ultima cosa: la trasparenza prima di tutto
Sul mio blog trovi link affiliati a portali come GetYourGuide, Civitatis, Booking e Amazon. Questo significa che se prenoti o acquisti tramite quei link, il blog riceve una piccola commissione, senza costi aggiuntivi per te.
Ma ci tengo a dirlo: promuovo solo esperienze che ho testato personalmente o portali di cui ho piena fiducia. Per me l’affiliazione non è solo un business (anche perchè ti assicuro che gli introiti sono davvero irrisori), è un modo per continuare a creare contenuti dettagliati, utili e gratuiti per chi ama viaggiare come me.
In conclusione
Organizzare un viaggio fai da te è un atto creativo, un viaggio nel viaggio.
Ma non significa dover fare tutto da soli. Anzi, spesso le esperienze più autentiche nascono proprio da un mix ben dosato tra libertà e scoperta, tra autonomia e organizzazione.
📌 Questo approccio funziona ovunque: che tu esplori l’Europa in camper o voli dall’altra parte del mondo con solo un bagaglio a mano.
Spero che questa guida ti sia utile per il tuo prossimo viaggio. E se deciderai di aggiungere qualche attività guidata, fammelo sapere nei commenti: sono curiosa di sapere quale sarà la tua prossima avventura!




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