Alla scoperta di Roma in camper

Dic 30, 2023Diari di viaggio

Esplora l’Italia in modo unico: seguici nel nostro avventuroso viaggio da Bergamo a Roma a bordo del nostro fedele camper. Attraverso pittoreschi paesaggi e tappe emozionanti e scoprirai il fascino senza tempo di questo viaggio on the road attraverso l’Italia Centrale.

Un’esperienza unica, dove la libertà di viaggiare si fonde con la storia millenaria, rendendo ogni chilometro un capitolo indimenticabile di questa avventura su quattro ruote. Pronti a partire per un indimenticabile viaggio da Bergamo a Roma? Immergiti con noi nel cuore di questa straordinaria avventura in camper!

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Roma in camper: Introduzione

Roma è una città infinita, non riesco nemmeno a contare le volte in cui ci sono stata, e ogni volta ho fatto e ho scoperto cose nuove che avevo ignorato le volte precedenti.

Ci sono stata da adolescente con i viaggi organizzati dall’oratorio, ci sono stata da ragazza, ci sono stata con Michele e con i nostri genitori, ci siamo stati una volta con Sara che aveva più o meno 3 anni.

Ci sono stata in auto, in treno, in pullman…Questa è la prima volta che siamo stati a Roma in camper.

Probabilmente anche tu ci sarai già stato oppure se non ci sei già stato ti starai chiedendo come organizzare il viaggio, cosa visitare, dove sostare in camper.

In questo articolo, quindi, cercherò di rispondere a queste domande per aiutarti a costruire il tuo itinerario a Roma in camper. E sarà indimenticabile.

Roma in camper: Preparativi e pianificazione

Si può andare a Roma in camper senza aver programmato e prenotato nulla? Ovviamente si, ma non è la tipologia di viaggio che piace a me.

I nostri giorni sono sempre contati e risicati all’intero delle vacanze e sempre in alta stagione. A Roma ci siamo stati durante la settimana di Natale e ti assicuro che la mole di turisti era enorme. Non ho mai visto Roma così affollata.

Io preferisco pianificare la maggior parte delle cose in anticipo, lasciando un po’ di spazio all’improvvisazione.

Ad esempio, un mesetto prima di partire avevo già prenotato il campeggio, HU CAMPING ROMA IN TOWN (di cui ti parlerò dopo), e avevo già prenotato un paio di visite guidate.

Essendo stati a Roma diverse volte, sapevamo che fuori dai monumenti principali si creano ore e ore di coda per entrare. E non volevamo sprecare tempo prezioso in questo modo.

Ho verificato sulle due principali piattaforme di prenotazioni tour e visite guidate, GET YOUR GUIDE e CIVITATIS, e in base alle date abbiamo scelto di prenotare queste due visite:

  • Colosseo, Foro Romano e Palatino: tour con ingresso prioritario. Prezzo per la nostra famiglia: 159 Euro. La cifra è importante, lo so. Comprende: biglietto di ingresso a tutti i siti, visita guidata in italiano, ma soprattutto (e non è di poco conto) ingresso prioritario ai monumenti. Detto tra noi, la guida è conosciuta da tutti i dipendenti agli ingressi; questa cosa incide molto quando l’affluenza è ai massimi. 3 ore di visita esaustiva su Colosseo e Foro e punti strategici per fare le foto migliori.
  • Visita Guidata del Vaticano: tour con ingresso prioritario. Prezzo per la nostra famiglia: 175 Euro. Come sopra: la cifra è importante ma qui è stata indispensabile per poter vedere Musei Vaticani, Cappella Sistina e Basilica di San Pietro, tutti con ingresso prioritario. Sarò sincera: la guida mi ha detto che in rari casi riesce a fare una visita approfondita ai Musei Vaticani perché nelle tre ore di visita con l’enorme afflusso turistico di solito fa visitare solo la Sala degli Arazzi e la Sala delle Carte Geografiche. Io e Michele avevamo già visto in precedenza le altre sale, quindi, abbiamo deciso di proseguire la visita guidata con l’accompagnatore. Chi voleva, poteva staccarsi ma perdendo la possibilità di avere l’accesso prioritario alla Basilica di San Pietro. La Cappella Sistina ci è stata spiegata prima di entrare perché dentro non è possibile fare la visita guidata e non è possibile nemmeno fare foto. Ce la siamo potuti godere per 20 minuti e, una volta usciti, abbiamo preso il collegamento interno tra la Cappella Sistina e Piazza San Pietro senza dover ripassare dai controlli ai metal detector, evitando una coda di quasi tre ore.

Ne è valsa la pena fare questi piccoli investimenti? Assolutamente sì! Per me le visite guidate hanno un valore unico per la scoperta dei monumenti e dei siti archeologici, danno proprio un altro sapore al viaggio.

Ma soprattutto, in questi giorni di grande affluenza, gli ingressi prioritari sono stati una manna dal cielo. Non sarei mai riuscita a convincere Michele e Sara, soprattutto, a fare file interminabili!

Una precisazione: Il mio primo Camper è affiliato ai programmi di Civitatis e di Get Your Guide (così come ad Amazon). Per ogni acquisto effettuato dai link proposti, al blog viene riconosciuta una piccolissima percentuale. A te che prenoti, ovviamente, il prezzo finale non cambia.

Silvia Valli

Silvia Valli

Travel Blogger

Ciao amici camperisti e viaggiatori! Sono Silvia de Il mio Primo Camper, il blog di viaggi in camper dove trovare tantissimi ITINERARI DETTAGLIATI e CONSIGLI sulla vita da camper. Vuoi seguirci? Cercami sul tuo social preferito con il nome “ilmioprimo.camper”. Ti aspetto!

Roma in camper: dove sostare

Le alternative per la sosta in camper sono innumerevoli. Basta digitare Roma su Park4night o su Camperonline e si trovano molte soluzioni. Ti dirò quale è stata la nostra scelta e la motivazione.

Siamo stati a Roma 5 notti: era impensabile per noi appoggiarci solamente ad un’area di sosta con pochi o nulli servizi. E non nascondo che sostare in area di sosta in una grande città come Roma non mi avrebbe fatto dormire sonni tranquilli.

Abbiamo optato per HU ROMA CAMPING IN TOWN, un grande campeggio dotato di tutti i servizi, situato sulla via Aurelia, a qualche chilometro dal centro di Roma.

Appena fuori dal camping è presente una comoda fermata del bus per arrivare alla stazione della metro Cornelia. La linea che abbiamo usato è la n. 246 e passa circa una volta all’ora fuori dal campeggio. Il 24 dicembre abbiamo potuto 

usufruire dei mezzi di trasporto pubblici gratis, iniziativa promossa dal comune di Roma. Anche qui sarò molto sincera: il bus per il centro non è la soluzione più comoda e usare le nostre e-bike non era fattibile perché non è presente nessuna pista ciclabile in prossimità del camping. La soluzione più rapida e conveniente per noi, pe non perdere troppo tempo negli spostamenti, è stata quella di chiamare i taxi.

Chiamando il call center, il taxi di turno arrivava massimo entro 10 minuti, si arriva in centro città in una ventina di minuti e il costo massimo che abbiamo pagato a corsa è di 15 Euro.

I mezzi li abbiamo presi giusto un paio di volte e segnalo la possibilità di pagare il biglietto della metro direttamente al cancelletto di entrata, passando la carta di credito (Euro 1,50 a biglietto). La mattina, si possono acquistare i biglietti in reception o al distributore automatico di fianco.

La catena dei camping in town l’avevamo già provata durante la nostra esperienza a Firenze in camper. Il fatto che la struttura in entrambi i casi si trova in periferia non è solo uno svantaggio, anzi.

Ci si trova in una zona più tranquilla della città, con ampi spazi a disposizione delle piazzole e tutti i servizi: ristorante e bar, un market (non grandissimo ma fornito), diversi blocchi servizi moderni e molto puliti, una grande zona lavanderia e, per l’estate, una bella piscina rinfrescante.

La reception è aperta fino alle 23 e di sera ma, essendoci il personale in servizio anche di notte, se si arriva di poco in ritardo è concesso entrare rispettando il silenzio.

Noi, infatti, causa traffico intenso, siamo riusciti ad arrivare per le 23,30 e il portiere di notte ci ha concesso di entrare. È presente, comunque, un piccolo parcheggio di fronte alla reception dove eventualmente si può passare la notte.

È possibile usufruire del servizio colazione presso il bar a 7 Euro a persona: onestamente la quantità e la qualità dei prodotti non l’ho trovata eccellente; quindi, non so se te la consiglierei.

Per cinque notti per due adulti e una bambina, abbiamo pagato 350 Euro (compresi 6 Euro al giorno di tassa di soggiorno…un po’ cara come tassa di soggiorno…).

Roma in camper: itinerario di viaggio

Ecco l’itinerario vero e proprio del nostro viaggio da Bergamo a Roma in camper. Comincio dai dettagli del nostro itinerario: Km percorsi più di 1300, Carburante 275 Euro, Autostrada 78,80 Euro.

Allora, si parte!

Giorno 1: Da Bergamo a Roma

Siamo partiti dopo pranzo da casa, in provincia di Bergamo, e abbiamo dedicato l’intera giornata al viaggio, in un’unica tirata. Avevamo pianificato una tappa intermedia ma a causa di un contrattempo, l’abbiamo rimandata al ritorno.

Siamo arrivati a Hu Roma Camping in Town alle ore 23.30

Giorno 2: la Roma Imperiale

Il 24 dicembre il comune di Roma permette l’utilizzo di tutti i mezzi pubblici gratis. La mattina verso le 10 abbiamo preso il bus che ci ha portato alla stazione della metro di Cornelia e da qui ci siamo diretti al Colosseo.

Abbiamo passeggiato nella zona del Foro, accompagnati da artisti di strada che dipingevano, cantavano o ballavano. Mi sarebbe piaciuto poter visitare la CHIESA DI SAN GIUSEPPE DEI FALEGNAMI che ha una particolarità: un soffitto ligneo interamente decorato. Purtroppo, però, essendo il legno un materiale delicato, il soffitto è soggetto spesso a crolli che obbligano alla chiusura della Chiesa. E infatti noi non abbiamo potuto accederci.

Passeggiando in direzione CIRCO MASSIMO, siamo saliti fino al GIARDINO DEGLI ARANCI e abbiamo ammirato una straordinaria vista sulla cupola di San Pietro dal “buco della serratura”. Sul lato lungo del muro di cinta del giardino c’è un cancello che guarda dritto verso il cupolone e crea un effetto ottico di prospettiva che fa sembrare la cupola molto più grande di come si vede all’interno del giardino.

Alle 13.30 ci siamo presentati al punto di incontro, pronti per la visita guidata di COLOSSEO, FORO ROMANO E PALATINO. Per maggiori dettagli, ti rimando al primo paragrafo di questo articolo.

Verso sera ci siamo spostati verso PIAZZA DI SPAGNA, addobbata a festa dall’albero di Natale di Dior e da moltissime luminarie e siamo saliti alla CHIESA DI TRINITA’ DEI MONTI per ammirare le luci dall’alto. Anche il Cupolone illuminato.

Giorno 3: Roma in camper a Natale

Il terzo giorno del nostro diario di viaggio a Roma in camper è coinciso con il giorno di Natale. Noi ci siamo dedicati ad una attività personale in famiglia, però vi racconto come ho percepito la capitale durante la festività.

Ovviamente, le attività ricettive, alberghi e ristoranti, sono tutte operative. Così come il trasporto pubblico e i taxi, seppur con corse ridotte, sono a disposizione.

La sera della Vigilia, invece, i mezzi di trasporto finiscono le loro corse alle 21.30, metro compresa.

Abbiamo provato a partecipare alla Messa del Papa la sera della Vigilia presso la Basilica di San Pietro, ma non ci siamo riusciti. Se programmi il tuo viaggio con largo anticipo, puoi provare a prenotarla: basta andare sul sito della Prefettura Pontificia, scaricare il modulo e compilarlo e inviarlo alla mail indicata (se non rispondono dopo qualche giorno meglio sollecitare).

Molti negozi, soprattutto se gestiti da stranieri, verso il pomeriggio, li abbiamo trovati aperti e pronti ad accogliere la folla dei turisti.

Verso pomeriggio sera abbiamo passeggiato nel QUARTIERE EBRAICO, arrivando fino alla FONTANA DI TREVI, arrivando al PANTHEON e a PIAZZA NAVONA.

Se i musei sono chiusi, si può optare di visitare le chiese, che ovviamente sono quasi tutte aperte. Senza programmare nulla, durante la passeggiata, siamo entrati nella CHIESA DEL SANTISSIMO NOME DI GESU’, nella CHIESA DI SAN MARCELLO AL CORSO, nella CHIESA DI SANT’AGNESE IN AGONE, una più bella e decorata dell’altra.

Siamo rientrati in taxi al campeggio: nei giorni festivi lo scatto di chiamata fisso è pari a 5 Euro anziché 3 dei giorni feriali.

Giorno 4: Roma in camper con i bambini

Ok, la prima parte della giornata non è proprio dedicata ai bambini, ma dopo pranzo siamo andati in un posto completamente dedicato a loro.

La mattina, sempre in taxi, ci siamo diretti all’ALTARE DELLA PATRIA. Era abbastanza presto quindi non abbiamo dovuto attendere per entrare. Siamo saliti fino alla terrazza del bar senza pagare nulla. Se si vuole salire fino alla terrazza panoramica con l’ascensore, il costo è di 7 Euro a persona.

Vale la pena una visita qui per ammirare il panorama da questo punto di osservazione.

Ci siamo poi spostati verso un luogo che ti consiglio davvero di segnare: è un gioiello, anche se poco conosciuto, senza coda all’entrata, e non so spiegarmi il perché. PALAZZO DORIA PAMPHILJ si trova su Via del Corso, in pieno centro.

Io avevo prenotato i biglietti online la sera prima, ma in biglietteria non abbiamo visto coda né quando siamo entrati né quando siamo usciti. Nel biglietto è compresa anche l’audioguida, interessante da ascoltare per conoscere la storia di questa dimora incredibile.

Ambienti rinascimentali, curati e sfarzosi, finemente decorati e che conservano opere importantissime. Passeggiando nelle varie sale e saloni sembra di essere catapultati in un piccolo palazzo reale o in una piccola reggia, nonostante il palazzo fosse e sia tuttora di una famiglia nobile ma non reale.

Si comincia con la visita degli Appartamenti, dove possiamo trovare la Sala Rossa, Verde, Gialla, Azzurra e altre, si passa alla Sala da Ballo, una sontuosa ed elegantissima sala da ballo, fino alla Galleria, che è uno scrigno di ricchezze.

I quattro bracci del lungo corridoio conservano un’infinità di capolavori, tra i quali si possono trovare Raffaello, Tiziano, i Carracci, Lorenzo Lotto e tantissimi, tantissimi altri. Abbiamo poi le due salette laterali che custodiscono i grandi capolavori: Velazquez, Bernini e tre( dico tre!) Caravaggio.

Io ero senza parole. Ero estasiata da così tanta bellezza e ricchezza di opere d’arte collezionate da un’unica famiglia nel cuore di Roma. Prezzo per la visita: 16 Euro ad adulto, Sara gratis, più un Euro ciascuno (compresa Sara) di prevendita.

Dopo pranzo, a piedi, ci siamo diretti verso PIAZZA DEL POPOLO e da qui siamo saliti verso Villa Borghese, che però non era nel nostro itinerario.

Prima di arrivare a Villa Borghese, infatti, durante il periodo natalizio, si arriva al CHRISTMAS WORLD, il più grande villaggio di Natale d’Europa.

Diciamo subito gli aspetti negativi: per due adulti e una bambina abbiamo pagato Euro 67,50. Per quello che offre il parco, è un po’ eccessivo. Anche considerando il fatto che alcune attività all’interno richiedono un ulteriore pagamento, come ad esempio la pista di pattinaggio, la costruzione del proprio peluche e i giochi del luna park.

Quello che invece abbiamo apprezzato maggiormente sono stati gli spettacoli, sia sui palchi principali che nelle ambientazioni a tema città del mondo. Davvero coinvolgenti e fatte da professionisti.

Carine le riproduzioni di luoghi simboli di otto città del mondo, ma un po’ troppo commerciali i punti ristoro e i negozi. Molto curato il Villaggio di Natale con la casa degli Elfi e di Babbo Natale (con cui è possibile scattare una foto), e lo Snow Village.

L’attrazione che abbiamo apprezzato di più, dove ci siamo divertiti di più, è stata il Christmas Dome, una grande cupola che contiene grandissimi palloncini da lanciare e far rimbalzare. Vieni su Instagram per vedere il reel che ho preparato.

E la sera la magia si fa sentire ancora di più perché tutto si illumina e si accende!

Ti consiglio di scaricare la app per avere a portata di mano la mappa con tutte le attrazioni e con tutti gli orari degli spettacoli. Cerca Christmas World sul tuo app store e scaricala.

Giorno 5: Il Vaticano

Questo è il luogo con il flusso turistico più intenso trovato nei giorni trascorsi a Roma. Senza la visita guidata che avevamo prenotato in anticipo, avremmo sicuramente rinunciato.

Vai al paragrafo “Preparativi e pianificazione” per leggere cosa abbiamo visto e i vantaggi di cui abbiamo usufruito durante il tour, soprattutto i “saltacoda”.

Se vuoi approfondire il tour su Civitatis, clicca qui su Visita Guidata del Vaticano.

Dopo la visita di Musei Vaticani, Cappella Sistina e Basilica di San Pietro, siamo usciti dal Vaticano per fermarci a pranzo in una delle trattorie che circondano il piccolo stato.

Nel pomeriggio ci siamo messi in coda per entrare in un altro posto, visto molte volte da fuori ma mai all’interno: CASTEL SANT’ANGELO. C’era un po’ di fila ma in una quarantina di minuti siamo entrati, pagando 13 Euro ad adulto, Sara gratis.

Eravamo abbastanza provati dalla visita guidata ed era quasi sera. Sarò molto sincera: siamo entrati qui principalmente per goderci il tramonto che pian piano ha avvolto la Basilica e la Cupola di San Pietro. Che spettacolo incredibile!

Giorno 6: Tivoli in camper

Dopo colazione, abbiamo salutato il camping in town e abbiamo iniziato il nostro viaggio di ritorno. In realtà la prima tappa è a soli 40 minuti di auto di distanza: VILLA D’ESTE A TIVOLI.

Non seguire le mie indicazioni in merito al parcheggio camper a Tivoli perché, sbagliando, siamo arrivati praticamente in un parcheggio del centro. Non abbiamo visto particolari divieti e non abbiamo trovato nessuna multa, fortunatamente. Ma all’uscita ci avevano parcheggiato tutti intorno e uscire dal parcheggio non è stato per niente semplice.

Cerca su park4night le zone adatte alla sosta, sono più distanti dalla villa ma almeno sono più adatte ai nostri mezzi.

Questa dimora è una chicca rinascimentale, per le sue stanze affrescate ma soprattutto per il giardino e le fontane che si susseguono.

Quello che mi ha colpito di questa villa è che, pur essendo voluta dal Cardinale Ippolito II d’Este, quindi uomo di chiesta, è quasi completamente affrescata con dipinti che rappresentano storie del modo classico, degli dei ed eroi greci ad esempio, e non da motivi religiosi.

La visita ci ha richiesto non più di un paio d’ore ed abbiamo pagato 38 Euro in totale (18 Euro ad adulto e 2 Euro a persona di prevendita, Sara gratis). Avevamo prenotato i biglietti online, ma alla biglietteria non c’era coda. Prenotando online è possibile scegliere l’orario, che non è vincolante, basta rispettare il giorno di prenotazione.

Vicino, è possibile visitare anche la VILLA ADRIANA e si può optare anche per un biglietto cumulativo.

Per la visita con i bambini, puoi scaricare la app Metamorphosis, un videogame per giocare nelle raffigurazioni delle due ville e conoscerne segreti.

Nel pomeriggio ci siamo spostati verso nord, a NEPI. Di questa località avevo letto su una rivista di viaggi e mi aspettavo molto ma molto di più. Le Chiese e le Catacombe erano tutte chiuse, l’acquedotto costruito in stile romano sembrava molto più impressionante dalle foto.

L’attività migliore che abbiamo fatto a Nepi è stato il pranzo. Sicuramente è un paesino che merita ma dovrebbe essere più attrezzato per i turisti.

Abbiamo lasciato il camper, giusto un paio d’ore, in un grande spiazzo su prato al di fuori delle mura, vicino al piazzale del mercato.

Risalendo verso nord, ci sono diverse località interessanti in cui ci si può fermare: Caprarola e il suo Palazzo Farnese, il Lago di Vico e Celleno, il borgo fantasma. Oppure si può decidere di deviare leggermente ad est per una visita alle Cascate delle Marmore.

Noi non avevamo abbastanza tempo e abbiamo proseguito il nostro viaggio verso una località che, invece, non ha deluso le nostre aspettative: CIVITA DI BAGNOREGIO.

Giorno 6: Civita di Bagnoregio in camper

Siamo arrivati a Bagnoregio la sera precedente. Appena fuori dal centro del paese, c’è un grande parcheggio che fa da area di sosta senza servizi, che si paga dalle 8 alle 20.

La sera, ho acquistato online i biglietti per Civita: Euro 5 a persona per l’ingresso alla cittadina, Euro 3 a persona per l’ingresso al MUSEO GEOLOGICO E DELLE FRANE, e due Euro per l’audioguida.

Abbiamo, però, scoperto un modo molto carino per conoscere questa località che consiglio molto di più dell’audioguida, anche se è un po’ più costoso. L’audioguida non è fatta benissimo: le prime 7 tracce si riferiscono al paese di Bagnoregio ma noi non siamo riusciti a capirlo fino a quando non abbiamo chiesto al museo.

La mattina, abbiamo camminato dal parcheggio al centro di Bagnoregio e da qui fino al ponte che collega con Civita di Bagnoregio, in una ventina di minuti circa.

Ci siamo resi conto di essere in un posto incredibile anche solo osservandolo da lontano, e avvicinandosi lo stupore aumenta sempre di più.

L’unico modo per raggiungere Civita è di attraversare il lungo ponte che la collega con il resto degli Appennini, con una bella salita faticosa in entrata.

Una volta superato l’arco della Porta Santa Maria, si è catapultati direttamente nel medioevo, tra stretti vicoli e case in pietra.

Il paesello non è molto grande, si può visitare in lungo e in largo in circa due ore. Noi ci siamo diretti subito verso il Museo Geologico e delle Frane e qui ci è stata proposta una visita particolare della località: con 10 Euro a persona, bambini ammessi dagli 8 anni in su, ci è stato consegnato un visore per fare un viaggio con la realtà aumentata di Civita di Bagnoregio. È stata un’esperienza bellissima: abbiamo vissuto in varie epoche storiche, abbiamo conosciuto la storia e i personaggi del luogo e l’abbiamo vista dall’alto, volando. Un viaggio stupendo.

Questo tipo di attività, a inizio 2024, era sperimentale…chissà se verrà confermata.

Abbiamo passeggiato poi sulla Piazza San Donato e abbiamo visitato l’antichissima chiesa di San Donato. Siamo arrivati fino al punto più lontano dall’ingresso, il Giardino del Poeta, da cui si gode di un panorama pazzesco.

Siamo entrati nell’ANTICA CIVITAS, 1 Euro a persona, la casa dove sono state girate scene di Pinocchio, per vedere strumenti antichi e per ammirare scorci sui calanchi.

Dopo pranzo, siamo ritornati al camper e ci siamo spostati verso l’ultima tappa di questo viaggio prima del rientro, anche con una fermata fuori programma.

Nel dirigerci verso un agricampeggio della Toscana, siamo transitati per BAGNI DI SAN FILIPPO e abbiamo deciso di fermarci per un bagno nelle terme naturali di questo piccolo paese, gratis.

Abbiamo lasciato il camper lungo la strada che porta direttamente alle terme, una strada molto in discesa, ma per una sosta di un paio d’ore è stata una buona scelta. Con 1,5 Euro abbiamo lasciato il camper per un paio d’ore.

Appena vicino al parchimetro, si trova l’imbocco del breve sentiero che porta alle pozze naturali di acqua termale, e qui ci siamo goduti un’oretta rigenerante per recuperare le forze, viste le lunghissime camminate dei giorni precedenti.

Una volta corsi in camper, una doccia veloce e via per l’ultima notte di questo viaggio.

Alle 18 siamo arrivati all’AGRICAMPEGGIO IL CASALE, per una sosta tra le colline toscane tra San Quirico d’Orcia e Pienza.

Giorno 7: Pienza in camper

Siamo arrivati al Casale che era già buio. Abbiamo pagato la piazzola 28 Euro più due di tassa di soggiorno. Questa struttura mette a disposizione qualche piazzola su erba (ed è meglio prenotare per riuscire a trovare posto), bagni con docce, lavatoio per i piatti, carico scarico ed energia elettrica.

Abbiamo usufruito del ristorante per la cena: piatti ottimi e ricercati, anche se abbastanza caro. C’è un piccolo spaccio per la vendita di formaggi e vini di produzione propria.

La mattina, quando ci siamo svegliati, ci siamo ritrovati immersi in una fattoria, oltre che in un paesaggio ondulato e dolce. Si dorme a pochi metri dalle stalle degli animali, che si possono anche andare a trovare: che ci fosse un asino l’avevamo capito dal suo ragliare alle 5 del mattino. E poi maialini, capre, pecore, mucche, pavoni, oche e tantissimi cani e gatti che girano indisturbati tra le piazzole.

A piedi, in un’oretta e mezza, è possibile raggiungere Pienza percorrendo sentieri ondulati e verdeggianti.

E con questo ultimo posto meraviglioso, abbiamo concluso questo incredibile viaggio tra città, natura, storia e paesaggi.

Ecco qui i dettagli del nostro itinerario: Km percorsi più di 1300, Carburante 275 Euro, Autostrada 78,80 Euro.

Roma in camper: Scoperte fuori dagli itinerari turistici

Ormai tutti conosciamo tutto, grazie a internet e ai social. Quello che posso sottolineare in questo paragrafo è che il PALAZZO DORIA PAMPHILJ è una tappa poco conosciuta ma che merita una visita, anzi ha tutto il diritto di essere considerato come una tappa fondamentale della tua visita a Roma.

Nepi mi ha deluso: la rivista mi aveva creato delle grandi aspettative che non sono state confermate. Chiese chiuse, catacombe chiuse: probabilmente ci siamo persi il meglio di questa località.

Civita di Bagnoregio non è sicuramente una meta poco conosciuta: approfondire la visita con il visore 4D presso il Museo Geologico e delle Frane è un’esperienza da provare.

Grazie per aver esplorato Roma in camper con noi! Speriamo che i nostri consigli ti possano ispirare per organizzare il tuo viaggio a Roma in camper. Cercaci sul tuo social preferito, unisciti a noi, iscriviti per più consigli e connettiti con altri amanti dell’avventura. Preparati a vivere Roma in modo unico!

Attenzione:

Il nostro itinerario si è svolto nel periodo delle feste natalizie. Se anche tu farai il tuo viaggio in questo periodo, ti consiglio di prenotare le soste nei campeggi. – Per muoversi dal Camping In Town di Roma il mezzo più veloce e semplice è il taxi.

Bambini:

La visita guidata al Colosseo è stata coinvolgente anche per Sara e gli altri bambini presenti, soprattutto perché sono argomenti trattati a scuola. La visita guidata ai Musei Vaticani è stata più complicata perché c’era davvero troppa gente. – Il Christmas World sarà poco economico ma è un villaggio di Natale stupendo che colpirà l’attenzione dei bambini. – Il bagno nelle terme libere di Bagni di San Filippo è un’esperienza che non capita tutti i giorni. – La fattoria dell’Agricampeggio Al Casale è bellissima e curatissima.

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Se vuoi maggiori informazioni, scrivimi dei commenti, sarò felice di risponderti!

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