Irlanda on the road: 4 giorni indimenticabili tra città, natura e tradizione

Apr 26, 2023Non solo camper

Sei pronto a scoprire questo sorprendente viaggio che abbiamo vissuto in Irlanda on the road? Ecco tutte le tappe, le informazioni pratiche, i consigli di viaggio, l’organizzazione di questa mini vacanza di quattro giorni nell’isola di smeraldo.

Scegliere le tappe del nostro viaggio in Irlanda on the road non è stata un’impresa facile. Ogni volta che leggevo un diario di viaggio sull’Irlanda o che sfogliavo la mia guida Lonely Planet mi veniva voglia di segnare molti altri posti da vedere assolutamente.

Altro strumento molto utile per organizzare il proprio viaggio è quello di consultare il gruppo Facebook “Irlanda nel cuore“. Lì potrai chiedere tutte le informazioni che ti servono e qualcuno saprà sicuramente risponderti.

Ovviamente non era possibile vedere tutto, abbiamo dovuto scegliere. Per questo itinerario in Irlanda in quattro giorni abbiamo optato per scoprire la parte sud occidentale dell’isola e Dublino.

Ci siamo però ripromessi di tornare in questa incredibile terra per continuarne la scoperta.

Video: Irlanda on the road in 4 giorni

(segnalo un mio errore di battitura: l’albergo di Dublino è Temple Bar Inn)

Vuoi fare un viaggio itinerante in Irlanda/Irlanda del Nord ma non te la senti di noleggiare un’auto? Ti do la soluzione: tieni come base Dublino o Belfast e spostati in giornata con i tour organizzati di Civitatis o GetYourGuide! Zero stress e zero pensieri!

Irlanda on the road: Volo e noleggio auto

Volo per l’Irlanda

Finalmente, dopo lo stop imposto dal Covid, siamo tornati a prendere l’aereo. Devo dire che mi ricordavo prezzi più bassi dei voli, ma, come per tutto il resto, gli aumenti ci sono stati anche in questo settore.

Abitando in provincia di Bergamo non possiamo non optare per Orio al Serio come aeroporto di riferimento e quindi RyanAir come compagnia. Partendo sabato 22 aprile alle ore 5.50 e tornando mercoledì 26 aprile alle ore 8.35 (orario di imbarco) per due adulti e una bambina abbiamo speso 832,44, compresi due bagagli in stiva da 10 kg e uno da 20 kg e assicurazione medica.

Noleggio auto Irlanda

Non poco per il prezzo del volo, ma abbiamo approfittato dell’offerta proposta dal portale della compagnia aerea per il noleggio dell’auto. Considerando che il sito compila in automatico i dati per il noleggio, compresi gli orari di ritiro e consegna in base al volo, il prezzo di Euro 187,63 per un’auto base ci sembrava ottimo.

Soprattutto per non dover saltare da un sito all’altro in cerca di offerte migliori.

L’ufficio della compagnia di noleggio Budget è vicino a quello di tutte le altre compagnie e divide il desk con Avis. All’ufficio abbiamo deciso di chiedere un’auto di categoria appena superiore (visto che al viaggio si era aggiunto anche il nostro amico Alberto) per 10 Euro al giorno.

Inoltre, abbiamo aggiunto 24 Euro al giorno per eliminare la franchigia in caso di danni e abbiamo pagato 92 Euro di caparra per carburante (se avessimo riconsegnato l’auto piena ci sarebbe stata restituita la caparra).

Totale per il noleggio auto: Euro 323,63 da dividere in quattro persone.

Una volta completate le pratiche, siamo usciti dalle porte adiacenti gli uffici di noleggio e, attraversando la strada, abbiamo aspettato la navetta Avis che ci ha portati al deposito auto. La fermata del bus non è ben segnata ma è condivisa con altre compagnie di noleggio. Quindi se vedi altre navette con altri nomi (tipo Hertz) fermatevi in quel punto, arriverà anche la tua navetta.

Per quanto riguarda il rifornimento, abbiamo fatto un pieno da 60 Euro e, non avendo trovato un distributore in prossimità dell’aeroporto prima della consegna, ci sono stati trattenuti 60 Euro dalla caparra. Quindi in totale, per poco più di 1000 km percorsi, abbiamo speso 120 Euro di carburante.

Guida in Irlanda

Bene, ecco il tasto dolente. Abituarsi alla guida al contrario rispetto alla nostra non è stato semplicissimo.

Consiglio importante: meglio noleggiare un’auto con cambio automatico, almeno non bisogna preoccuparsi delle marce (funziona tutto al contrario tranne quelle).

Il nostro driver è stato sempre Michele ma io gli ho sempre dato una mano a ricordarsi la posizione da tenere sulla strada.

In autostrada, dopo un po’ di pratica, la situazione scorre abbastanza liscia, basta solo ricordarsi di superare a destra e non a sinistra. Le autostrade sono per la maggior parte a due corsie, ampie e ben tenute.

Per quanto riguarda i pedaggi, non ci sono caselli in entrata. In alcune zone ci sono caselli che riscuotono il pedaggio per una determinata tratta, senza considerare il raggio di percorrenza. Comunque, non abbiamo mai pagato più di due euro sul percorso fatto da noi.

Ci ha messo in dubbio solo un tratto di autostrada uscendo da Dublino in direzione Cork. I cartelli dicevano di registrarsi su un sito entro le 20 del giorno successivo e pagare il pedaggio on line. Noi ci siamo completamente dimenticati e la compagnia di noleggio non ci ha addebitato nulla.

Non so dire se ci è andata bene o se il pedaggio era già compreso nel prezzo del noleggio.

A differenza delle autostrade, le strade paragonate alle nostre statali sono strettissime, a volte si fatica a passare in due.

E soprattutto, abituati alla nostra guida, è davvero faticoso stare sempre attenti agli incroci e alle rotonde dove il rischio di andare al contrario è alto. Agli incroci bisogna guardare prima a destra e poi a sinistra, e mantenere la sinistra sulla carreggiata, e ricordarselo durante tutto il viaggio!

Detto questo, con molta accortezza e attenzione, siamo riusciti a portare a casa la pelle e la macchina integra. Nemmeno un graffio.

Irlanda on the road: Giorno 1

Volo in perfetto orario, anzi anche in anticipo. Alle 8,30 irlandesi avevamo sbrigato tutte le pratiche per il noleggio dell’auto ed eravamo in viaggio per la prima tappa del nostro breve ma intenso viaggio irlandese.

Abbiamo preso l’autostrada in direzione Cork, e dopo circa due ore ci siamo fermati a ROCK OF CASHEL.

La fortezza, situata sulla cima di una collinetta, è uno dei luoghi turistici più visitati d’Irlanda. La struttura della rocca, nonostante la sua lunga vita, è ancora quasi intatta (le mura sono ancora integre, il soffitto è mancante quasi dappertutto).

Da qui si può cominciare a conoscere la storia dell’Irlanda, fatta di re, cavalieri, lotte per il potere e San Patrizio, che secondo la leggenda è passato di qui.

L’edificio più spettacolare del complesso è la piccola CORMAC’S CHAPEL, ancora quasi completamente intatta. Questa chiesa è la chiesa romanica più antica d’Irlanda e si fa notare tra gli altri edifici per il suo colore chiaro, mentre tutto il resto è di pietra scura.

Nella Cappella si può accedere in gruppi a determinati orari per salvaguardare questo gioiello dall’umidità. Consiglio di entrare per ammirare i pochi ma affascinanti resti degli affreschi alle pareti e per conoscere la sua storia.

Non può mancare, infine, una passeggiata intorno alle mura, dalle quali si può ammirare la rocca da diverse angolazioni e il paesaggio circostante, caratterizzato da prati verdi e gialli, da mucche e pecore al pascolo e da piccoli paesini disseminati qua e là.

Dettagli sulla visita: il biglietto di ingresso al complesso è di 11 Euro e comprende anche la visita alla Cappella. Sara gratis. Viene consegnato un braccialetto colorato che stabilisce l’orario di ingresso alla Cappella (da rispettare perché il numero è chiuso per questioni di tutela). Non è necessario prenotare: siamo arrivati alle 11.15 di sabato e l’ingresso alla chiesa ci è stato dato per le 12.

Dopo la visita alla Rock of Cashel abbiamo fatto una passeggiata nel paesino omonimo, dove sembra che qui tutti abbiano una mucca o un allevamento di mucche. Abbiamo mangiato in un pub irlandese e ci siamo rimessi in viaggio.

Alle 15.30 siamo giunti a CORK. Avrò modo di parlarvi degli alloggi di questa vacanza nel paragrafo dedicato, però vi dico subito che l’IMPERIAL CORK HOTEL CITY è davvero un hotel stupendo.

Dopo aver preso la stanza e dopo un riposino, siamo usciti per una visita della città.

Sulla guida dell’Irlanda di Lonely Planet e su internet avevo letto che Cork per gli irlandesi è la capitale morale, quella dove si trova la vera Irlanda.

Teniamo buono questo presupposto, ma io sarò subito sincera. Cork non mi è piaciuta. O forse non l’ho capita fino in fondo. Diciamo così: non ci tornerei ma una tappa ne vale comunque la pena.

Non ci sono chiese o edifici famosi assolutamente da vedere, il bello di Cork è quello di poter passeggiare in centro e perdersi nelle sue viuzze.

Una tappa però ve la segnalo: l’ENGLISH MARKET. Da verificare gli orari e i giorni di apertura (nel nostro periodo di visita erano 8-18 tranne la domenica).

Segnalo anche le antiche prigioni di Cork, ma sono un po’ fuori dal centro e non siamo riusciti a visitarle.

Passeggiando, siamo giunti al quartiere di SHANDON, posto su una collina, che è il quartiere storico della città.

Quello che sicuramente puoi trovare a Cork è la musica tradizionale irlandese. Basta chiedere agli abitanti del posto e ti sapranno indicare uno dei pub dove trovarla. Musica con strumenti tipici, suonati direttamente al tavolo del locale.

Dopo una intensa giornata, siamo tornati all’hotel, che abbiamo scoperto essere importante per la storia dell’indipendenza irlandese.

Irlanda on the road: Giorno 2

Dopo un’ottima e abbondante colazione in albergo, siamo partiti per il tour della giornata.

La giornata di oggi la possiamo assolutamente definire on the road. Il RING OF KERRY è un giro ad anello sulla costa atlantica che in totale è lungo più di 100 km.

Noi non abbiamo completato il giro ad anello completo ma siamo partiti da KENMARE (ad un’ora e mezza di auto da Cork) e siamo arrivati a KILLORGLIN, per poi proseguire per la tappa successiva.

Già lungo il primo tragitto tra Cork e Kenmare si praticano alcuni tratti della ATLANTIC WAY, una bellissima strada panoramica che costeggia tutto l’Atlantico, da sud a nord dell’isola.

A Kenmare, un piccolo e pittoresco paesino, ci siamo fermati per una breve tappa. Molto carini i vari negozietti, anche di souvenir lungo la strada principale.

Ripartiamo in macchina e siamo sul Ring of Kerry, non togliendo gli occhi dai paesaggi in torno a noi.

Il mio consiglio è quello di non pianificare le tue tappe a tavolino ma di lasciarti guidare dall’istinto e di fermarti dove pensi ne valga la pena. Ci sono molti cartelli marroni che segnano luogo panoramici, fai affidamento su quelli.

La nostra prima tappa è stato il paesino di SNEEM, attraversato dall’omonimo torrente. Abbiamo seguito il corso del torrente, arrivando quasi alla foce, gustandoci un panorama davvero magnifico, il tutto contornato dal ginestrone, un arbusto selvatico con le spine, di color giallo acceso, che ci ha accompagnato durante tutto il viaggio.

Segnalo qui una favolosa area di sosta camper, immersa nel verde e nella quiete.

Ripartiamo e il paesaggio cambia: niente più boschi ma scogliere con stupende spiagge bianche. L’oceano regala mille sfumature di blu e azzurro e non si può non fermarsi almeno in una di queste spiagge. Noi abbiamo optato per WHITESTRAND BEACH.

Segnalo agli amanti di Star Wars che in questo tratto di costa si possono prendere traghetti verso l’Isola di Skelling Micheal, ambientazione del film.

La terza tappa l’abbiamo fatta a WATERVILLE, una importante località di villeggiatura dove passava le sue vacanze Charlie Chaplin.

Qui abbiamo pranzato, abbiamo passeggiato sulla lunghissima spiaggia e abbiamo fatto foto con la statua dell’attore.

Ormai eravamo quasi alla fine del nostro tour sul Ring ok Kerry, non abbiamo fatto altre importanti fermate, ma brevi soste per foto panoramiche. Noi abbiamo percorso il ring in una sola giornata, ma le località che si possono visitare in questa zona sono tantissime, tra la costa, l’entroterra e le isole.

Da Killorglin abbiamo guidato ancora un’ora e un quarto per arrivare al RATHKEALE HOUSE HOTEL, dove abbiamo cenato e passato la notte.

Irlanda on the road: Giorno 3

Già il secondo giorno avevamo avuto emozioni bellissime alla scoperta del Ring of Kerry ma avevamo altissime aspettative dalla terza giornata di viaggio.

Non avendo trovato molte informazioni sulla possibile durata delle visite, non sapevamo se saremmo riusciti a vedere le Cliff of Moher e una delle Isole Aran.

Alle 7 eravamo in auto e in circa un’ora e mezza eravamo a DOOLIN. All’inizio ci siamo “spaventati” perché era tutto chiuso, dai bar alle biglietterie del porto.

Abbiamo poi capito che la località si comincia a svegliare intorno alle 9 del mattino. Intanto ci siamo fatto un giro in auto nel piccolo paesino di mare ad abbiamo trovato un’altra area di sosta camper in posizione spettacolare.

Dopo le 9 ha aperto un piccolo bar in prossimità del porto e soprattutto la biglietteria. Non ci sono traghetti di linea ma compagnie di crociera private. Qualsiasi escursione ci avessero proposto, avrei tanto voluto vedere le foche.

Abbiamo capito che l’unico giro che potevamo fare con la nostra disponibilità di tempo era quello che comprendeva Inis Oirr e il giro panoramico alla Cliff of Moher.

Metto la foto della brochure qui sotto e metto il link al sito di Doolinferry.com.

La prima partenza per INISHEER (Inis Oirr in gaelico) era alle 10, con imbarco per il ritorno alle 13.45 ma deviando prima per le scogliere. Siamo rientrati a terra verso le 15. Prezzo: 50 Euro adulti, 25 Euro bambini.

Alle 10.15 eravamo sull’isola dopo un viaggio in mare non proprio tranquillissimo, nonostante la giornata di sole. Inisheer è la più piccola delle Isola Aran, visitabile anche a piedi e famosa per la sua lana (infatti l’isola ha molti negozietti di abbigliamento in lana).

Al molo, come ogni località di crociera che si rispetti, i locali si fanno trovare pronti per offrire servizi ai turisti. C’è chi propone il giro dell’isola in calesse, chi in bici, chi in trattore.

Noi inizialmente abbiamo optato per una passeggiata, volevo vedere le foche, e quindi abbiamo tenuto la direzione di destra con le spalle al traghetto.

Abbiamo camminato un’oretta ma di foche nemmeno l’ombra. Ci hanno riferito che, visto il forte vento, preferivano stare tutte in mare. (la colonia più numerosa di foche si trova sull’isola principale, Inishmore)

Abbiamo però scoperto un’isola fatta da muretti a secco a perdita d’occhio. Ognuno sull’isola infatti ha mucche o cavalli o animali da allevamento. E ci siamo imbattuti in una sorgente, la Well of Enda, avvolta da misteriose leggende.

Tornati verso il piccolo porto, abbiamo deciso di visitare l’altra metà dell’isola su un calesse, per Euro 30. Blacky ci ha accompagnato verso il relitto del peschereccio Plassy, dove ci siamo fermati per le foto e per mangiare un hot dog sulla spiaggia.

Abbiamo proseguito poi verso le rovine del castello e all’interno delle viuzze dell’abitato.

Alle 13.45 ci siamo imbarcati sul traghetto verso le CLIFF OF MOHER (chiedere quale è il traghetto giusto, perché uno dei due torna direttamente a Doolin).

L’imbarcazione era abbastanza affollata e il mare leggermente mosso, quindi godersi il panorama in tranquillità e fare buone foto e video non è stato semplicissimo. Però che meraviglia questo spettacolo della natura.

Non mancherà l’indicazione accurata da parte dell’equipaggio di dove è stata girata la scena di uno dei film di Harry Potter (il sesto precisamente).

Ritornati al porto, non potevamo accontentarci di vedere le scogliere solo dal mare. In una decina di minuti, siamo arrivati al parcheggio del Centro Visitatori, per ammirare lo spettacolo anche dall’alto.

Prezzo di ingresso: 12 Euro ad adulto, Sara gratis. Prima tappa il centro visitatore dove scoprire la flora e la fauna del luogo e leggere alcune informazioni interessanti.

Non avendo visto le foche, speravamo di poter vedere le pulcinelle di mare, un uccello marino qui molto diffuso, ma purtroppo bazzica vicino alla scogliere solo la mattina. Non siamo stati molto fortunati con la scoperta degli animali n questo viaggio.

C’è un sentiero segnato e protetto per vedere una buona porzione delle scogliere. Poi si può continuare su sentieri più esposti in cui si raccomanda la massima prudenza.

L’ultima giornata la volevamo interamente dedicare alla visita di Dublino, che dista 3 ore e mezza da Doolin. Fare tutta la strada il giorno successivo ci avrebbe fatto perdere tempo per la visita, quindi ho trovato un hotel nel cuore dell’Irlanda, ad un’ora e mezza dalla capitale. Templemacateer è il nome della struttura, ma te ne parlerò nel paragrafo dedicato.

Irlanda on the road: Giorno 4/5

Alle 10.30 eravamo a Dublino, avendo anche trovato traffico per la prima volta in questo viaggio. L’albergo in cui abbiamo alloggiato è il Temple Bar Inn, con una posizione ottima e un parcheggio in un edificio a pochi passi.

Abbiamo salutato il nostro amico Alberto che, a differenza nostra, aveva il volo il giorno stesso.

La stanza era già pronta, quindi abbiamo lasciato i velocemente i bagagli, e ci siamo fiondati alla visita della città.

Devo ammettere che quando le cose non le organizzo in precedenza, diventa sempre tutto un po’ più complicato. In realtà, avevo prenotato una visita guidata per il pomeriggio con una guida italiana che ci avrebbe fatto scoprire le principali attrazioni.

Ho però capito tardi, rileggendo i messaggi, che le visite sarebbero state solo all’esterno dei luoghi culturali. E io avevo promesso a Sara che avremmo visitato un altro luogo che ci avrebbe rievocato i film di Harry Potter.

Il TRINITY COLLEGE, la sede della storica università, si trova a cinque minuti a piedi dall’hotel. Varcando i cancelli, che sono aperti anche di sera, sembra di tornare indietro di una quindicina d’anni, sentendosi dei giovani studenti che si riposano sull’erba tra una lezione e l’altra.

Ci siamo subito diretti verso la OLD LIBRARY, l’immensa e spettacolare biblioteca dell’università, dove sono state gira alcune scene del film del mago più famoso al mondo.

Non mi ero informata perbene, e infatti la visita era solo su prenotazione con orario fisso. Siamo andati subito su internet a prenotare un posto, ma non c’era nulla di libero fino alle 14.

Siamo quindi usciti dal Trinity College per cominciare la visita. Camminare tutto il giorno, vista la visita guida del pomeriggio, sarebbe stato troppo, sia per noi che per Sara. Mentre riflettevamo, ci si è fermato di fianco uno di quei famosi bus rossi scoperti che fanno il giro turistico della città. Ci siamo saliti, pagando 58 Euro per una validità di 24 ore.

Cominciamo a percorre il centro verso il CASTELLO DI DUBLINO, proseguendo poi per la CHRIST CHURCH CATHEDRAL e la ST PATRICK CATHEDRAL, ascoltando le interessanti storie su questi monumenti.

Dopo aver percorso vie periferiche e operaie della capitale, siamo giunti alla GUINESS STOREHOUSE. Nonostante la fervida passione che abbiamo per la birra, questa tappa non l’avevamo preventivata, se non dal fuori.

Una volta arrivati in prossimità della fabbrica-museo però, il profumino di tostatura dei chicchi ci ha inebriato e, velocemente, zaini in spalla che si scende dal bus.

Il solo ingresso, senza visita guidata, ma con degustazione e una pinta in omaggio al GRAVITY BAR, ci è costato 62 Euro.

La visita è davvero molto piacevole e si sviluppa su diversi piani di un fabbricato industriale in ferro e vetro. All’ultimo piano, appunto, il bar panoramico, dove gustarsi con calma il proprio bicchiere di Guiness (o di un’altra bevanda se non la si gradisce).

Per il pranzo, abbiamo mangiato qualcosa di super veloce al bar al piano inferiore e poi siamo corsi a prendere un taxi (12 Euro) che ci ha riportato al Trinity College per la visita alla Old Library.

Fortunatamente l’ingresso delle 14 è stato anticipato di una ventina di minuti, così ci siamo potuti godere la vista a perdita d’occhio di libri e ancora libri.

L’ingresso ci è costato 47 Euro. In condizioni normali li varrebbe tutti ma, piccolo appunto, non ci è stato segnalato né sul sito internet né in loco, che la biblioteca era in corso di svuotamento per restauro. Alcune aree erano ancora intatte e quindi ci hanno permesso di capire il fascino di questo luogo, però sarebbe stato più corretto essere informati.

Faccio presente che da settembre 2023, per due anni, la Old Library rimarrà chiusa per i lavori di restauro.

Usciti da questo luogo emozionante, siamo corsi al ritrovo che avevamo con la guida: l’edificio neoclassico del GENERAL POST OFFICE. Qui alle 14.30 abbiamo cominciato la visita con Aurora che ha cominciato a spiegarci la storia dell’Irlanda e di Dublino e dei suoi personaggi principali.

Abbiamo all’incirca percorso lo stesso tragitto che avevamo fatto la mattina con il bus, con la pecca di non entrare nemmeno in questo caso nei monumenti.

Sara, dopo aver camminato quasi tre ore, era parecchio stanca, così abbiamo terminato prima la nostra visita guidata (prezzo 75 Euro).

Nel paragrafo “Consigli di viaggio” ti dico la mia opinione su come è meglio visitare Dublino se hai un solo giorno a disposizione.

Siamo tornati in hotel e siamo usciti per la nostra ultima cena in Irlanda al NORSEMAN, un tipico pub di TEMPLE BAR.

Il giorno 5 è di poca rilevanza: sveglia alle 6, in macchina verso l’aeroporto, riconsegna dell’auto, attesa del volo delle 8.35 (partito con un’ora di ritardo) e rientro in Italia.

Irlanda on the road con i bambini

Quando abbiamo intrapreso questo viaggio, Sara aveva 8 anni. Essendo abituata ai nostri frequenti viaggi in camper, è una bambina abituata a viaggiare senza particolari problemi.

Devo dire però che viaggiare in camper, con la televisione e il tavolino a disposizione, è leggermente diverso che viaggiare in auto.

Abbiamo fatto una media di 3 ora di auto al giorno, con delle tappe, e ammetto che si è un po’ annoiata. La domanda “ma quando siamo arrivati” è stata abbastanza frequente.

Il tablet e la lettura dei libri ci hanno aiutato a passare il tempo.

Dormire ogni notte in un letto diverso, invece, è stato entusiasmante! Visto che in quattro notti alloggiavamo in quattro hotel diversi, abbiamo inventato il nostro gioco di “4 HOTEL IRLANDA” con tanto di tabella di punteggi e incoronazione dell’hotel vincitore. Leggi il paragrafo dedicato agli alloggi e sistemazioni per scoprire chi ha vinto!

Castelli, città, natura, isole quasi inabitate, sono state un’attrattiva molto bella anche per Sara, che si è divertita nella scoperta. Un po’ più noiosa per lei la visita guidata di Dublino.

Attenzione ad organizzare i luoghi per la cena: i bambini possono stare nei pub solo fino alle 21!!

 

Consigli di viaggio e informazioni pratiche

Qui c’è molto da dire, quindi riassumo il tutto con le domande che mi sono posta io al momento di decidere cosa fare e cosa vedere in Irlanda in quattro giorni.

Sicuramente visitare il sito ufficiale del turismo d’Irlanda è una delle cose principali da fare.

Quali sono i luoghi da visitare in quattro giorni in Irlanda?

Quattro giorni: potevamo decidere di concentrarci solo su Dublino e dintorni, sicuramente sarebbe stato un viaggio con ritmi più blandi. Però, visto che l’Irlanda ci sarebbe piaciuta come meta in camper, se non fosse per la lontananza, volevamo viverla oltre la grande città.

Volevamo vivere la vera Irlanda, non che Dublino non lo sia, ma i verdi paesaggi quasi incontaminati, la musica tradizionale, il cibo tipico.

Nord o Sud? Scelta difficilissima, tutto il paese offre località imperdibili. Abbiamo scelto di pancia, tanto saremmo cascati bene con qualunque scelta. Ovviamente ci siamo segnati il nord dell’Irlanda come uno dei prossimi viaggi!

Se vuoi organizzare delle escursioni ma non vuoi continaumente cambiare hotel, puoi tranquillamente fare tappa a Dublino e scegliere una di queste attività:

– Escursione alle Scogliere di Moher e Galway

– Escursione a Belfast e Selciato del Gigante

Oppure, puoi scegliere direttamente tu tra le varie attività proposte da GetYourGuide per Dublino o Civitatis per Dublino.

Come posso organizzare un itinerario di viaggio di quattro giorni in Irlanda?

Puoi scegliere di seguire il nostro itinerario! Oppure puoi concentrarti su una zona che ti interessa e, con Google Maps, Booking e altri blog, creare il tuo tour dell’Irlanda fai da te. Noi abbiamo cercato di fare delle tappe per spezzare il viaggio, e non abbiamo mai superato le 3 ore e mezza in auto al giorno.

Il viaggio in auto è stata parte fondamentale dell’itinerario, guardare fuori dal finestrino è stata la parte più affascinante, però, soprattutto con i bambini, è meglio darsi un limite di ore alla guida.

Quali sono le attrazioni turistiche più famose d’Irlanda?

In merito alla parte meridionale, ho scritto delle attrazioni turistiche in questo diario di viaggio dettagliato. Con un po’ più di tempo, avremmo potuto aggiungere anche KILKENNY, nelle vicinanze del Rock of Cashel, e ADARE, dopo la visita al Ring of Kerry.

Un ipotetico itinerario al nord potrebbe comprendere GALWAY, il CONNEMARA, l’Atlantic Way fino al profondo nord, e poi l’ingresso nell’IRLANDA DEL NORD, con una escursione a GIANT’S CAUSEWAY, al CARRICK-A-REDE ROPE BRIDGE, e infine BELFAST.

Quali sono le principali informazioni pratiche da conoscere per un viaggio in Irlanda?

Non ci sono particolari problematiche per un viaggio in Irlanda. La moneta è l’Euro, il fuso orario è indietro un’ora rispetto all’Italia, necessaria la carta d’identità, passaporto solo se si vuole andare in Irlanda del Nord.

Per la guida, ti rimando al paragrafo dedicato.

Irlanda on the road: alloggi e sistemazioni

A Sara è venuta una bellissima idea: quattro notti in quattro alloggi diversi ed è subito 4 Hotel Irlanda. Con tanto di voti e di incoronazione del vincitore.

Tutto documentato nelle foto qui sotto. Per le foto degli hotel, invece, ti consiglio di guardare il video.

Un’ottima cosa che ho trovato in tutti gli hotel è la presenza di bollitore con bustine di the e macchinetta del caffè con cialde. Tutto compreso nel prezzo.

  • Imperial Hotel Cork City: te lo dico subito, è il vincitore di questa edizione di 4 Hotel Irlanda. Una sistemazione di classe, elegante e raffinata, con arredi ricercati, spazi lussuosi, una spa, e ricco di storia. A due passi dal centro di Cork, è la sistemazione più economica che abbiamo trovato su Booking.com, nonostante sia una struttura a quattro stelle. La colazione non rientra nei voti perché non in tutti gli hotel abbiamo avuto modo di provarla, ma è davvero ottima, abbondante e di qualità, con una presentazione di livello. Unico neo: dispenser sapone vuoto e ventola del bagno non funzionante.
  • Rathkeale House Hotel: un’ottima struttura, con annesso pub. Una bella stanza che si affaccia su un giardino all’inglese perfetto, bagno moderno e pulito, personale disponibile e cortese. Niente da dire sulla struttura, magari da migliorare un minimo la pulizia degli spazi comuni. Il problema è l’ubicazione: la località non è turistica e, passeggiando nel paese si notano cose mai viste nel resto del nostro tour. Ogni casa ha le inferiate alle finestre e porte e ci sono una miriade di roulotte nei giardini. Abbiamo letto storie poco carine e non abbiamo voluto approfondire. Per tranquillità, abbiamo cenato nel pub della struttura.
  • Templemacateer: questa sistemazione è all’interno di una casa privata dove sono i proprietari ad accoglierti. È una sorta di agriturismo nel verde delle colline irlandesi, fuori dal centro abitato, dove si può godere di pace e tranquillità. I proprietari sono anche allevatori e ci hanno fatto vedere dei cuccioli di maiale appena nati. Le stanze hanno bagno privato in camera e sono stanze di una vera e propria casa, accoglienti. La colazione ci è stata servita una elegantissima sala da pranzo, con vista sul verde circostante. L’alloggio è lontano da bar e ristoranti, abbiamo dovuto prendere l’auto e guidare 15 minuti per arrivare ad un ristorante consigliato dalla signora, ma ne è valsa la pena.
  • Temple Bar Inn: ottima soluzione per visitare Dublino, in pieno centro, all’inizio di Temple Bar e a due passi dal Trinity College. Struttura moderna, pulitissima, reception aperta 24h/24h. Ha dato del filo da torcere all’alloggio vincitore, arrivando a soli due punti di differenza. Bagno super pulito, minimal ma funzionale. È un misto tra hotel per viaggi d’affari e viaggi di visita brevi. Unico difetto, non c’è un vero e proprio armadio ma delle grucce appese ad una parete. Ottimo per qualità/prezzo, confrontandolo con altre strutture del centro (era il meno caro che abbiamo trovato su Booking).

 

Irlanda in camper

Non potevamo non avere un occhio da camperisti in questo viaggio. Ecco le nostre considerazioni su questo viaggio in camper, anche se non l’abbiamo vissuto:

  • Ci sono aree di sosta da sogno, in location paradisiache
  • Il problema è arrivarci alle aree di sosta, un po’ per la problematica della guida al contrario, un po’ per via delle strade strettissime. Attenzione alle siepi a bordo strada.
  • Volevamo intraprendere questo viaggio in estate, ma abbiamo calcolato che due settimane (quelle che abbiamo a disposizione per le ferie) non ci sarebbero bastate. Per visitare al meglio tutta l’Irlanda in camper ci vogliono almeno tre settimane o più.
  • Per tutte le informazioni sui campeggi vai al sito CampingIreland.
  • Se sei interessato a conoscere le aree di sosta di Dublino, prova a visitare il sito di CamperContact.

Questo è tutto quello che posso condividere con te sul nostro itinerario di quattro giorni in Irlanda. Ti aspetto nei commenti se hai domande o se vuoi condividere la tua esperienza di viaggio in Irlanda.

Attenzione:

Ti consiglio di leggere il paragrafo “Guida in Irlanda”, la cosa a cui porre maggiore attenzione in questo viaggio.

Bambini:

Tutta la parte naturalista è piaciuta tantissimo a Sara, soprattutto l’escursione alle Isole Aran e le Cliff of Moher. E’ stato divertente cercare i luoghi dei film di Harry Potter. Un pò noiosa la visita guidata di Dublino, molto meglio il giro sul bus panoramico.

Un accorgimento importante per organizzare gli orari della cena: i bambini possono rimanere nei pub fino alle 21!!

Ti interessa un’altra meta a misura di bambino? Leggi il nostro diario di viaggio su Oslo.

Idee per weekend o viaggi in camper? Clicca e vai alla cartina interattiva! Scegli la tua destinazione e buona lettura!

Se vuoi maggiori informazioni, scrivimi dei commenti, sarò felice di risponderti!

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