Se stai cercando una guida pratica e completa su come organizzare un on the road sulla West Coast degli Usa sei proprio nel posto giusto!
In questo articolo condividerò con te tutti i consigli pratici per organizzare il viaggio dei tuoi sogni e ti racconterò gli errori da evitare per vivere al meglio il tuo tour tra California, Nevada, Arizona e Utah, tra città iconiche e grandi parchi nazionali.
Innanzitutto, se cerchi un diario di viaggio dell’ovest degli Usa, puoi cliccare qui sotto e troverai un itinerario riassuntivo dei nostri 16 giorni. Ogni tappa verrà poi ripresa in un articolo dedicato.
Per noi questo non è stato un viaggio nell’ovest degli Usa fai da te. Abbiamo deciso di partire per questa destinazione 6 (e ribadisco 6!) giorni prima della partenza. Non avrei avuto il tempo materiale per organizzare il tutto.
Quindi ci siamo affidati ad una agenzia di viaggio che ha imbastito l’itinerario, ha prenotato voli, auto e hotel.
È comunque stato un viaggio dinamico e fatto da soli, quindi posso tranquillamente aiutarti a organizzare il tuo itinerario perfetto.
Nell’articolo qui sopra puoi trovare tutti i link alle strutture provate e approvate da noi, oltre che i link alle esperienze imperdibili.
Qui di seguito, invece, ti racconto tutto ciò che è necessario sapere prima di partire per un itinerario in auto sulla West Coast.
Come organizzare un On The Road sulla West Coast: Documenti
Prima di pensare di organizzare un viaggio tra California e parchi bisogna munirsi di passaporto e di Esta da richiedere sul sito ufficiale.
Il controllo passaporti viene effettuato nel primo aeroporto, anche se è solo per lo scalo. Noi, ad esempio, siamo stati controllati all’aeroporto di New York New Ark.
Avevamo quattro ore tra un volo e l’altro e non c’è stato nessun ritardo. La burocrazia in entrata negli Usa però è lenta e se le postazioni di dogana aperte non sono molte, i tempi si allungano.
Abbiamo chiesto alle assistenti se ce l’avremmo fatta a prendere il volo successivo e, dopo un primo momento di stizza, ci hanno fatto passare avanti.
Dopo il controllo passaporti bisogna passare al ritiro bagagli (anche se è solo uno scalo) e ripassare al check-in per imbarcarli nuovamente. Le hostess sul volo daranno tutte le informazioni in merito.
I voli sono lunghi, molto lunghi, per renderli un po’ più piacevoli e confortevoli parti con un cuscino da collo (meglio non comprarli in aeroporto perché costano molto di più) e un supporto per cellulare. Entrambi i link sono di affiliazione.
Come organizzare un On The Road sulla West Coast: Assicurazione
Avere una buona assicurazione viaggi è fondamentale perché, come ben sappiamo, le cure negli Stati Uniti si pagano. L’agenzia ci ha offerto un pacchetto base, con una integrazione per alzare il massimale a 3 milioni di dollari per viaggiatore.
Non ci abbiamo pensato due volte: abbiamo pagato qualche centinaio di euro in più con la sicurezza però di essere ben coperti sulle spese. L’assicurazione che abbiamo acquistato si può paragonare a questa polizza viaggio di Allianz, senza franchigia (*link di affiliazione).
Ciao a tutti! Sono Silvia, e con Il mio Primo Camper voglio condividere la mia passione per i viaggi su strada. Sul mio blog troverai itinerari dettagliati e consigli utili per vivere al meglio la vita in camper, perfetti per chi è alle prime armi o per chi cerca nuove avventure. Amo esplorare luoghi nascosti e aiutare altri camperisti a farlo in modo semplice e divertente. Resta connesso e unisciti alla community: mi trovi su Instagram e altri social come ilmioprimo.camper. Ci vediamo on the road!
Come organizzare un On The Road sulla West Coast: Contanti
Inutile dire che gli Stati Uniti accettano carte di credito ovunque e per qualsiasi importo. Era così già parecchi anni fa quando siamo stati in viaggio di nozze a New York, figuriamoci al giorno d’oggi.
Il mio consiglio però è di avere comunque una piccola quantità di dollari con sé: alla Monument Valley, per l’escursione a cavallo, venivano accettati solo contanti.
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Come organizzare un On The Road sulla West Coast: Strade e Autostrade
Guidare negli Stati Uniti è facile e rilassante. Le strade sono larghe, ben tenute e il traffico è limitato fuori dalle grandi città. Le autostrade sono quasi sempre gratuite.
Una cosa importante da sapere è che non esistono autogrill come in Italia. Per fare carburante o fermarsi per mangiare o per andare in bagno bisogna uscire dall’autostrada e dirigersi nei centri abitati.
Il carburante si paga a galloni e il prezzo varia molto in base alla zona. In media abbiamo trovato prezzi intorno ai 3–3,70 dollari a gallone, ma in zone isolate o turistiche può arrivare anche a 8 dollari. Un gallone corrisponde a poco meno di 4 litri.
Durante il nostro viaggio abbiamo percorso 3.738 km, pari a 2.323 miglia, con una spesa totale per il carburante di 371 dollari, che corrisponde a circa 8,50 euro ogni 100 km. Una spesa tutto sommato contenuta.
Le autostrade non hanno pedaggi se non su alcune tratte segnalate (mai viste durante il nostro viaggio). Il passaggio in auto sul Golden Gate Bridge è a pagamento ma noi ci siamo saliti a piedi.
Nota utile: al semaforo rosso è sempre consentita la svolta a destra, dando precedenza.
Come organizzare un On The Road sulla West Coast: Noleggio auto
Noi abbiamo noleggiato la macchina con la Hertz. L’abbiamo ritirata a San Francisco, all’840 di Ellis Street vicino all’hotel, il terzo giorno e l’abbiamo riconsegnata a Los Angeles l’ultimo giorno. Controlla le offerte per il noleggio auto in centro a San Franceisco su Booking.com (trovi anche l’ufficio dove l’abbiamo noleggiata noi, comodissimo).
Utile avere l’auto a disposizione a Los Angeles per spostarsi agli Universal Studios che sono sulla collina dell’insegna Hollywood.
Consiglio di noleggiare una 4×4 per poter affrontare anche i tratti fuoristrada come alla Death Valley o Monument Valley. Noi avevamo una Jeep Compass 4×4 che si è comportata bene su ogni tracciato.
Per questo itinerario non è necessaria una patente di guida internazionale, è sufficiente quella italiana.
Come organizzare un On The Road sulla West Coast: Internet
Abbiamo utilizzato una eSIM di Holafly con internet illimitato, molto comoda, e non troppo costosa. In alternativa si può valutare la eSIM di Civitatis che permette di personalizzare durata e consumi.
Nei parchi nazionali spesso non c’è segnale. Per questo è fondamentale scaricare le mappe dei navigatori offline e avere sempre i PIN delle carte di credito disponibili anche senza connessione. Alcuni benzinai lo richiedono.
Come organizzare un On The Road sulla West Coast: Clima estivo
Partiamo dal clima di San Francisco in agosto: è fresco, non si superano i 20 gradi di giorno ed è utile girare con la felpa e un giubbino leggero. Molto frequente la nebbia che potrebbe coprire le cime dei grattacieli o inghiottire il Golden Gate.
In generale il clima estivo dell’ovest degli Usa in estate è simile al nostro: caldo intorno ai 30-33 gradi in pianura, più fresco in montagna. Yosemite, Sequoia e Bryce Canyon non hanno temperature troppo elevate di giorno ma sono località molto fresche la sera.
Il luogo con il clima più estremo è, ovviamente, la Death Valley, con temperature oltre i 40 gradi, fino a toccare quasi i 50 come nel caso del Badwater. Qui sono indispensabili cappello (*link di affiliazione), occhiali da sole, crema solare e tantissima acqua fresca. Non bisogna stare molto fuori dall’auto senza aria condizionata.
Nella Death Valley ad agosto non abbiamo visto nessuno alloggiare nei campeggi.
Come organizzare un On The Road sulla West Coast: Hotel e Fee
Sul fronte alberghi ci siamo trovati bene quasi ovunque. Trovi tutti gli hotel in cui siamo stati nell’articolo Itinerario in breve.
Check-in/check-out rapidi: con il passaporto la prenotazione è rintracciata in un attimo e tutte le informazioni utili ti vengono consegnate con la chiave della camera, ad esempio la mappa della struttura, orari colazione, piscina, check-in/out, punti d’interesse vicini.
Spesso per il check-out basta lasciare la chiave in camera.
In tutti gli hotel avevamo prenotazioni per una camera con due queen bed. È una taglia che non corrisponde al nostro matrimoniale ma è leggermente più piccola. Forse per due adulti è un po’ stretto ma io ho sempre dormito con Sara e devo dire che siamo stati tutti molto comodi.
Quasi tutte le strutture chiedono una cauzione legata alla carta di credito che viene stornata a fine soggiorno.
La maggior parte degli hotel hanno fee giornaliere: a San Francisco, al Park 55 Hilton, erano 35 $/notte. Funzionano così: si pagano comunque, ma se al ristorante (o per altri servizi) superi i 35 $ non si aggiungono costi ulteriori quel giorno. Per capirci: la prima sera abbiamo speso circa 80 $ a cena e non abbiamo pagato la fee in più. Altri hotel hanno cauzione senza fee, altri fee piccole (5 $) senza servizi in cambio: dipende dalla struttura.
In camera abbiamo quasi sempre trovato shampoo, balsamo, bagnoschiuma, crema e saponetta; mai i cotton fioc. C’erano sempre asciugacapelli, ferro e asse da stiro.
Una particolarità curiosa: in piscina non esistono sono le docce.
Capitolo prese: sempre più hotel hanno USB direttamente nelle abat-jour. Noi ci siamo portati una ciabatta con spina USA e abbiamo ricaricato di tutto la sera: telefoni, orologio, fotocamera, tablet. (*link di affiliazione)
Come organizzare un On The Road sulla West Coast: Accessori utili
La prima cosa che abbiamo fatto appena presa l’auto, usciti da San Francisco, è stata quella di dirigerci al supermercato ed acquistare una ghiacciaia in polistirolo, pagata pochi dollari.
Si trova praticamente ovunque, anche dai benzinai, così come il ghiaccio. È indispensabile per tenere al fresco la giusta quantità di bottigliette d’acqua indispensabili per una giornata.
Se si visita la Death Valley, soprattutto in estate, quando le temperature si avvicinano ai 50 gradi è questione di sopravvivenza averla con sé. Eravamo scettici sul fatto che il ghiaccio potesse durare l’intera giornata e invece è durato benissimo.
Occhiali da sole, crema solare e cappelli sono necessari un po’ ovunque. Per quanto riguarda i cappellini, noi abbiamo scelto questo modello Forclaz di Decathlon, disponibile in colori maschili e femminili.
L’abbiamo trovato super pratico, leggero e salvaspazio, è dotato di clip sia sotto il mento sia per la circonferenza della testa e questo lo rende molto saldo anche con vento forte (che abbiamo trovato nella Death Valley). Un ottimo prodotto ad un prezzo conveniente.
Altro accessorio indispensabile è l’adattatore per le prese della corrente statunitensi. Il nostro modello purtroppo non è più disponibile su Amazon con adattatore e ciabatta per caricare contemporaneamente cellulari, tablet, Gopro, fotocamera, pc e power bank (anche quest’ultimo fondamentale), questo potrebbe essere il prodotto più simile.
Necessaria anche una guida per organizzare al meglio le tappe e gli itinerari delle singole località: Stati Uniti Occidentali di Lonely Planet è pratica e facile da consultare, con tante idee e consigli pratici per la visita.
I link che trovi in questo paragrafo sono tutti link di affiliazione.
Come organizzare un On The Road sulla West Coast: Valigie
Temevo il balletto quotidiano dei bagagli e invece l’esperienza da camper mi ha salvata: spazi fissi in valigia per ciascuno, non svuotare mai tutto la sera, riassegnando gli spazi man mano che si accumulavano vestiti da lavare.
Sicuramente indispensabili, almeno per dividere la biancheria intima, degli organizer con cerniera (*link di affiliazione).
Per quanto riguarda le lavatrici, sono riuscita a farne solo una a metà viaggio, più precisamente al Bryce View Lodge che è praticamente un paese in miniatura per i turisti, compresa la lavanderia a gettoni ben fornita, anche di dispenser per detersivo.
Un consiglio, per gestire i panni da trasportare alla e dalla lavanderia, meglio portarsi una borsa grande di quelle riutilizzabili dei supermercati.
Abbiamo viaggiato leggeri con due valigie (una grande e una media) e ci ho messo le mani sempre e solo io così ho evitato litigi e dimenticanze.
Ricordo che per imbarcare i bagagli per gli Usa questi devono essere in possesso di chiusura TSA integrata o lucchetto che la preveda. Noi abbiamo bagagli che hanno il sistema integrato, sullo stile di queste valige (*link di affiliazione) oppure bisogna acquistare questo tipo di lucchetti (*link di affiliazione).
Di sera, checklist rapida: ricariche tutte attaccate alla ciabatta, documenti in vista, né vestiti né alcun tipo di oggetti in armadi o cassetti, mappe offline scaricate. Così la mattina è tutto sotto controllo per essere rimesso nel bagaglio.
Come organizzare un On The Road sulla West Coast: Fuso orario
In agosto, il fuso orario della California e del Nevada è di 9 ore indietro rispetto a quello dell’Italia. Mentre quello di Arizona e Utah è di 8 ore indietro rispetto all’Italia.
Ci sono però delle questioni legate all’ora legale/solare e alle riserve Navajo che potrebbero complicare un pochino la questione. Per approfondire, ti lascio il link all’articolo di Viaggi Usa che spiega benissimo i vari fusi orari.
Nulla di trascendentale, anche perché ormai i cellulari si aggiornano in automatico sull’ora esatta.
Ci è capitato, però, che al Lake Powell il mio telefono non si era connesso all’orario giusto e quindi non riuscivamo più a capire quale fosse l’ora esatta. Nulla di importante se non fosse che avevamo prenotato il giro in battello sul lago e non sapevamo quanto tempo ci restasse effettivamente per prenderlo (questo è stato l’unico momento di litigio durante tutto il viaggio, quindi direi che siamo stati molto bravi).
Per risolvere la questione, siamo entrati in un negozio e abbiamo chiesto al commesso quale dei nostri due telefoni segnasse l’ora giusta.
L’orario migliore per noi per chiamare casa è stato tra le 8 e le 9 del mattino, ora americana, mentre facevamo colazione o mentre eravamo in auto per gli spostamenti.
Come organizzare un On The Road sulla West Coast: Visitare i parchi nazionali
Per visitare i Parchi Nazionali degli Stati Uniti, la soluzione migliore rimane l’acquisto della tessera AMERICA THE BEAUTIFUL, nonostante dal 1° gennaio 2026 il prezzo sia aumentato da 80 dollari a 250 dollari.
Questo pass consente l’ingresso in tutti i parchi nazionali per un anno per un veicolo. Non sono compresi in questo biglietto le riserve dei Navajo (gli indiani d’America), come la Monument Valley e Antelope Canyon.
La Monument Valley ha un biglietto singolo a persona, acquistabile nei Visitor Center, al prezzo di 8 dollari. Per l’Antelope Canyon, invece, essendo visitabile solo accompagnati da una guida Navajo, occorre partecipare ad un’escursione organizzata.
Lo Yosemite National Park fa parte della tessera cumulativa ma, di anno in anno, stabilisce se è necessaria una prenotazione gratuita per accedere, valida 3 giorni. Bisogna monitorare il sito ufficiale ed eventualmente prenotare.
Per organizzare in anticipo la visita, è utile scaricare la app ufficiale National Park Service (NPS) dalla quale si possono vedere le maggiori attrazioni di ogni parco, la mappa e informazioni utili.
La cosa migliore, però, è quella di arrivare all’ingresso del parco e consultare la mappa che verrà consegnata dopo il controllo della tessera. È possibile chiedere ai rangers che si trovano ovunque nei parchi quali siano i percorsi migliori da fare in quella stagione o luoghi in cui non andare perchè, ad esempio, si troverebbe cascate asciutte.
Ogni parco nazionale è immenso e ha a disposizione delle navette gratuite per raggiungere i luoghi principali. Quindi si può decidere di arrivare alle attrazioni con la propria auto o, se c’è troppa affluenza, di lasciare il proprio mezzo nei parcheggi dei bus e girare con le navette. Sono entrambe soluzioni ottime per la visita.
Attenzione: soprattutto nello Yosemite c’è una alta presenza di orsi. Non c’è da spaventarsi: basta seguire le regole di comportamento che si trovano sulla mappa. La convivenza uomo-orso ci è apparsa molto serena. Unica raccomandazione è quella di non lasciare cibo in auto: gli orsi sono talmente golosi che rompono i finestrini pur di appropriarsi di qualcosa da mangiare.
Noi, comunque, non abbiamo avuto il piacere di vederli: per fortuna direi!
Come organizzare un On The Road sulla West Coast: Viaggio con i bambini
Sara, al momento di questo viaggio, aveva 11 anni (in realtà li avrebbe compiuti il mese dopo). Ed è sempre stata una bambina abituata a viaggiare e a “sopportare” lunghe percorrenze su strada, visto che abbiamo un camper.
Con queste premesse, devo dire che è stato un viaggio divertente e piacevole per lei e con lei. Qualche gioco scaricato sul tablet, un libro, un po’ di karaoke in auto, qualche gioco di parole da fare insieme, e i viaggi sono passati sereni.
Un viaggio con bambini più piccoli è da valutare in base alla loro autonomia di viaggio. I percorsi sono lunghi e le ore sono molte se bisogna fare molte tappe intermedie il tutto diventa interminabile e rimarrà pochissimo tempo anche per la visita.
A mio modo di vedere, il viaggio deve essere un piacere per tutti e non una frustrazione. Si può sempre pensare di posticipare l’idea di questo viaggio a quando i figli saranno preadolescenti.
Sarà una scoperta magnifica che si porteranno per sempre nel cuore e nei ricordi.
Come organizzare un On The Road sulla West Coast: Auto o camper?
Perché non avete fatto questo viaggio in camper? Questa è stata la prima domanda che ho ricevuto dagli amici di Instagram quando ci hanno visto partire per un fly&drive sulla West Coast.
La risposta è molto semplice: abbiamo prenotato questo viaggio 7 giorni prima di partire e non ci sarebbe stata la disponibilità di mezzi né il tempo per organizzare tutto.
Adesso che però ci sono stata in auto posso raccontarti le mie considerazioni su un viaggio in West Coast degli Usa in camper.
Gli americani sono camperisti e roulottisti straordinari, nel senso che hanno dei mezzi enormi, giganteschi. I parchi nazionali presentano al loro interno diversi campeggi (che vanno prenotati) con spazi immensi. Sarebbe stata sicuramente un’avventura fantastica poter vivere il parco non solo di giorno ma anche di notte.
E le strade sembrano fatte apposta per i camper: ampie, dritte, senza problemi di manovra.
Quindi, questo On The Road si presta sicuramente ad un viaggio in camper ma tenendo in considerazione il tempo: non basterebbero sicuramente due settimane!
Considerando di passare una notte in ogni parco più il tempo di visita con le navette (che sono una soluzione ottimale ma un pochino più lenta) bisogna tenere in considerazione almeno due giorni per ogni destinazione, anziché uno come è fattibile in auto.
Io penso che se si ha a disposizione un mese questo viaggio in camper sia perfetto! Almeno per quanto riguarda i parchi. Per quanto riguarda la visita delle città, invece, bisognerebbe approfondire meglio.
Come organizzare un On The Road sulla West Coast: Quanto costa?
Lo so che è dall’inizio dell’articolo che ti stai facendo questa domanda: ma quanto costa un viaggio sulla West Coast? Ora ti svelo quanto abbiamo pagato noi, considerando che abbiamo prenotato in agenzia di viaggio 7 giorni prima della partenza, quindi last minute.
Il prezzo pagato all’agenzia, comprensivo del pacchetto volo+hotel+auto, di assicurazione completa, di pratiche Esta, è stato di Euro 9.045, cioè 3.000 euro a persona.
Ti assicuro che non è molto. Era anni che tenevo d’occhio questo viaggio, sia in agenzia che online, e non ho mai, e ripeto mai, trovato prezzi così bassi. Certo non sono una cifra indifferente ma bisogna considerare che abbiamo volato quasi dall’altra parte del mondo.
Questo importo comprende anche l’escursione ad Alcatraz, l’escursione all’Antelope Canyon e l’ingresso agli Universal Studios, per i quali c’è da considerare circa 100 dollari a testa ad attività.
Poi ci sono gli extra: in agenzia ci era stato detto di considerare 100 euro al giorno a persona. E devo dire che questa è stata la nostra media, considerando i pasti fuori, altri ingressi e attività, carburante ed extra.
Come organizzare un On The Road sulla West Coast: Alcuni numeri
In totale, abbiamo percorso 3.738 km (2.323 miglia), spendendo 371 $ di carburante e una media reale di 8,50 € ogni 100 km.
Abbiamo visitato 12 località principali, in 4 stati americani e dormito in 11 strutture diverse in 16 giorni di viaggio (considerando anche i voli).
Faq: Domande frequenti
Meglio auto o camper per un viaggio nella West Coast?
Dipende dal tempo a disposizione. Con due settimane l’auto è più pratica e flessibile. Leggi il paragrafo dedicato.
Serve il 4x4?
Non è obbligatorio, ma è consigliato se si vuole visitare la Monument Valley in autonomia. Leggi il paragrafo dedicato.
È pericoloso visitare la Death Valley in estate?
Non se si seguono le regole di sicurezza: poca esposizione al sole e tanta acqua. Leggi il paragrafo dedicato al clima.
Quanto costa la benzina negli Stati Uniti?
Generalmente meno che in Italia, ma può diventare molto cara nelle zone isolate. Leggi il paragrafo dedicato.
Internet funziona nei parchi nazionali?
Spesso no. Meglio scaricare mappe e informazioni offline. Leggi il paragrafo dedicato.
Quanto tempo serve per questo itinerario?
Due settimane permettono di vedere molto, ma con più tempo il viaggio sarebbe più rilassante.
C’è qualcosa da sapere sui fusi orari?
Serve un pass per i parchi?
Attenzione:
Tutte le informazioni inserite nell’articolo vanno verificate prima di pianificare il proprio itinerario: costi, orari e riferimenti vari potrebbero variare nel tempo. Nussuna responsabilità può essere imputata al blog “Il mio primo camper” per informazioni inesatte o variate.
Si dichiara che in qualità di Affiliato Amazon, GetYourGuide, Civitatis, Awin, Booking.com, Tradedoubler, Travelpayouts e Agricamper si riceve un guadagno dagli acquisti idonei
Bambini:
Leggi nell’articolo il paragrafo dedicato.




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