Cosa fare a Cortina d’estate: trekking con i bambini

Ago 21, 2021Non solo camper

Leggi il nostro itinerario di quattro giorni su cosa fare a Cortina d’estate: trekking a Cortina d’Ampezzo con i bambini e i cani e escursioni sulle Dolomiti in estate, tante attività da fare in famiglia, circondati dalle cime più belle d’Italia.

Le ferie di agosto sono state ricche di vacanze. Su tre settimane di ferie io e Sara siamo rimaste a casa solo quattro giorni. Dopo questa vacanza siamo partiti nuovamente per il mare e, considerando le lavatrici da fare e i nuovi bagagli da preparare, avremmo dovuto tornare il 22 agosto, la mattina presto. In realtà, visto l’affollamento di gente nelle località visitate e il traffico intenso, il 21 verso mezzanotte eravamo a casa.

LUOGHI VISITATI: RIFUGIO AVERAU, RIFUGIO NUVOLAU, LAGO DI MISURINA, TRE CIME DI LAVAREDO, CORTINA D’AMPEZZO, SAN CANDIDO, IL REGNO DEL GIGANTE BARANCI, RIFUGIO CRODA DA LAGO, PASSO GIAU, FRECCIA NEL CIELO CIMA TOFANA

Cosa fare a Cortina d’estate: Giorno 1

Trekking con bambini al Rifugio Nuvolau

Per sfruttare al massimo tutte le giornate a nostra disposizione, siamo partiti molto presto in direzione BAITA BAI DE DONES, al Passo Falzarego. Alle 8.30 eravamo già nel parcheggio della seggiovia.

Dopo una veloce colazione, abbiamo acquistato i biglietti dell’impianto, per Euro 39 totali, che dalla Baita arriva al RIFUGIO SCOIATTOLI.

Già solo arrivare fino a qui vale i soldi della seggiovia: il moderno rifugio si affaccia direttamente sulle CINQUE TORRI, un complesso di cime rocciose facente parte delle Dolomiti Ampezzane, teatro di numerose battaglie durante la Grande Guerra.

Camminando per un piccolo tratto dal rifugio, infatti, si può arrivare al MUSEO ALL’APERTO DELLE CINQUE TORRI, dove percorrendo diversi sentieri, è possibile ancora oggi vedere trincee, reperti e tabelloni illustrativi sul conflitto mondiale.

La nostra destinazione in realtà non era questa, bensì il più antico rifugio delle Dolomiti, il RIFUGIO NUVOLAU. Dal Rifugio Scoiattoli si prende il sentiero 439 in direzione Nuvolau.

Prima parte del trekking sulle Dolomiti facile e non molto faticosa, grazie alla quale siamo arrivati al RIFUGIO AVERAU, posto in cui ci siamo fermati per una pausa e per ammirare il panorama, incredibile già in questa prima parte del percorso.

Il rifugio è raggiungibile anche grazie alla seggiovia con partenza dal Passo Giau, Fedare.

L’ultima parte del sentiero è un po’ più impegnativa (per la salita, non per la pericolosità: percorre il tragitto con degli scarponcini o con scarpe tecniche).

Dopo un’ora e mezza in toltale, siamo giunti in vetta al MONTE NUVOLAU a più di 2500 m di quota, con il rifugio che spicca in mezzo alle vette circostanti.

Sorto nel 1883, è il rifugio più antico delle Dolomiti. Non è dotato di impianto idrico e l’acqua viene trasportata tramite teleferica.

Per gli escursionisti che decidono di passare la notte, a disposizione diversi posti letto, ma non è possibile fare la doccia (per la difficoltà di reperire l’acqua appunto).

Una volta arrivati, uno dei paesaggi più belli che abbia mai visto: tutto intorno le Dolomiti che si possono osservare a 360°, dalla Marmolada alla Dolomiti Ampezzane.

Essendo una delle due settimane centrali di agosto il rifugio era davvero molto affollato, probabilmente riuscire a venirci fuori stagione permette di godersi al cento per cento il misticismo del luogo.

Da provare assolutamente il pane e salamella preparato dai gestori del rifugio con una bella birra fresca: in un quadro del genere non c’è niente di meglio!

Dopo aver mangiato, abbiamo preso la strada per il ritorno. Avrei voluto dirigermi verso le Cinque Torri e visitare il museo della guerra, ma stanchi della lavataccia e del viaggio, abbiamo deciso di andare direttamente al nostro Hotel a Cortina.

B&B Hotel di Cortina d’Ampezzo al Passo Tre Croci

Per la prenotazione avevo cercato on-line ad inizio luglio, trovando solo soluzioni con prezzi folli, fino a che non mi sono imbattuta nel B&B HOTELS di Cortina al PASSO TRE CROCI, decidendo di prenotare.

Ottimo rapporto qualità/prezzo, moderno e pulito, stanza di ottima grandezza, dog-friendly e con mezza pensione. Personale presente 24/24 h, molto disponibile, presenza di un bar e di macchinette automatiche per snack o per prodotti da viaggio (comodo se si dimentica qualcosa).

Dalle recensioni avevo letto parecchi commenti negativi sulla cena in ristorante (gli unici commenti negativi tra l’altro): effettivamente i piatti, serviti a buffet, non erano piatti ricercati o di alta cucina, ma tutto sommato abbiamo sempre mangiato discretamente.

Il mio motto è: quando trovi il pasto pronto (e non te lo devi cucinare) va bene tutto.

Considerando che abbiamo pagato Euro 1.145,20 (di gran lunga inferiore rispetto a tutti gli altri alberghi che ho guardato e che ci offrivano solo pernottamento a prezzi molto superiori), posso dire di essere soddisfatta del soggiorno e della cucina.

Dopo esserci sistemati in stanza ed esserci riposati, abbiamo concluso la giornata con una passeggiata al LAGO DI MISURINA, distante meno di mezz’ora di auto dall’hotel.

Cosa fare a Cortina d’estate: Giorno 2

Trekking con bambini alle Tre Cime di Lavaredo

La situazione turistica era davvero molto affollata ma era nostra intenzione far ammirare le TRE CIME DI LAVAREDO a Sara, anche se noi ci eravamo già stati altre volte.

Abbiamo puntato la sveglia alle 6.30 per essere pronti per la colazione alle 7. Subito dopo siamo partiti per raggiungere il parcheggio del RIFUGIO AURONZO.

Arrivati in prossimità della strada a pedaggio, 30 Euro, siamo rimasti circa un’ora fermi in auto per il grande affollamento. Verso le 9 siamo riusciti ad arrivare al Rifugio Auronzo e a partire per il nostro trekking alle Tre Cime di Lavaredo.

Abbiamo preso il sentiero (che in realtà è una ampia mulattiera) che porta al RIFUGIO LAVAREDO, avvolti da una fitta nebbia. “Vuoi vedere che dopo tutta sta fatica non riusciamo nemmeno a vedere le Tre Cime?” Abbiamo pensato.

In realtà, una volta arrivati al rifugio Lavaredo, il cielo si è rasserenato, era come se le tre vette bloccassero le nuvole per mostrarsi nella loro bellezza e maestosità.

Inutile dire che ai piedi dei massicci c’era una folla incredibile, sembrava di essere in piazza Duomo a Milano la vigilia di Natale.

È vero che la prima parte del percorso è facile però è pur sempre montagna: abbiamo visto scene di persone per niente attrezzate.

Comunque, per toglierci dall’affollamento, ci siamo diretti verso la parete rocciosa delle Tre Cime, al punto contrassegnato da una targa dove papa Giovanni Paolo II si è fermato in preghiera.

Continuando la nostra escursione, siamo arrivati al RIFUGIO LOCATELLI, da dove si gode di una vista frontale mozzafiato dei tre monoliti. Ci siamo fermati a pranzo, con vista sui massicci.

Per il ritorno potevamo scegliere se completare il giro ad anello attorno alle vette o se ritornare dalla stessa strada. Noi abbiamo preferito la seconda opzione.

Centro di Cortina d’Ampezzo

Dopo doccia e relax in hotel, il pomeriggio ci siamo recati nel centro di CORTINA D’AMPEZZO per un giro turistico.

Il centro è veramente carino e merita una visita, anche per guardare (noi abbiamo solo guardato) le vetrine.

Il giorno precedente avevo letto dell’inaugurazione di un nuovissimo parco giochi che addirittura dai giornali locali veniva definito la Disneyland di Cortina.

Io, testarda, lo volevo vedere a tutti costi e volevo farlo vedere a Sara. Il parco si trova in prossimità del Parco Avventura, leggermente fuori dal centro.

Una volta arrivati, una delusione. Il parco è un normalissimo parchetto giochi, nuovo e con diversi castelli con scivoli, ma niente di strepitoso insomma.

Cosa fare a Cortina d’estate: Giorno 3

Passeggiata con bambini al Baranci

Il terzo giorno abbiamo deciso di dedicarci ad un trekking ideale per i bambini e poco impegnativo a SAN CANDIDO.

Dopo un breve giro per il centro cittadino (già visto più volte) ci siamo diretti verso la seggiovia del BARANCI (Euro 42,50 in tutto).

Benny ha partecipato a tutte le escursioni con noi ed è sempre salito sugli impianti ma, lo ricordo sempre negli articoli che riguardano il Trentino, ricordarsi la museruola.

Arrivati in cima avremmo voluto provare il bob estivo di San Candido, ma le tre ore di code annunciate alla cassa ci hanno fatto desistere. Le attività da fare comunque non mancano.

Appena fuori dal rifugio si può trovare un piccolo parco giochi con tappeti elastici, una pista per i gommoni con tapis roulant per la risalita, un parco avventura e il fantastico VILLAGGIO DEGLI GNOMI, con tanti castelli e casette sui quali si può salire o entrare, a misura di bambino.

Sara non avrebbe più voluto andarsene da quel posto! Presenti anche dei laghetti con sdraio dove rinfrescarsi e prendere il sole.

Per chi vuole fare un facile e coinvolgente trekking con i bambini a San Candido ecco il REGNO DEL GIGANTE BARANCI: un percorso ad anello dove conoscere le abitudini del Gigante Baranci.

Si può trovare la tinozza gigante dove fa il bagno, i suoi occhiali da vista, la pentola dove cucina, ovviamente tutto a misura di gigante!

Il giro non è impegnativo e noi l’abbiamo percorso in poco più di un’ora.

Cosa fare a Cortina d’estate: Giorno 4

Trekking con bambini al Rifugio Croda da Lago

Per l’ultima escursione abbiamo trovato un luogo poco turistico. Definire poco turistico un rifugio a metà agosto sulle Dolomiti è riduttivo, ma almeno non c’erano le resse dei giorni precedenti.

Abbiamo deciso di dirigerci verso il RIFUGIO CRODA DA LAGO. Per arrivare in questa destinazione, in macchina abbiamo percorso la strada per il PASSO GIAU (fare anche solo un giro in auto al passo, merita) e ci siamo fermati in prossimità delle indicazioni del PONTE RUCURTO.

Abbiamo parcheggiato sul ciglio della strada, vicino ai cartelli segnaletica dei sentieri.

Sentiero in mezzo al bosco, in alcuni tratti di salita molto faticoso ma non pericoloso. A circa metà percorso, si arriva al punto panoramico dove si può ammirare tra le varie cime anche il Rifugio Nuvolau.

Dopo un’ultima parte di percorso su terreno melmoso e dopo aver attraversato diversi pascoli, siamo giunti al RIFUGIO CRODA DA LAGO, altra bellissima chicca di questa vacanza.

Il rifugio si affaccia su un piccolo laghetto, il FEDERA, delimitato da pareti rocciose. Abbiamo affrontato la camminata in circa due ore. Dopo pranzo siamo tornati all’auto.

Cosa fare a Cortina con i bambini d’estate: la Freccia nel Cielo

Il giorno della passeggiata a Cortina ero entrata all’ufficio turistico per chiedere informazioni, anche per quanto riguarda gli impianti sciistici.

Da qui una illuminazione: LA FRECCIA NEL CIELO, la funivia divisa in due tronchi che permetti di arrivare alla CIMA TOFANA, a quota 3.244 m, la vetta più alta di Cortina.

(Per tutte le info, clicca sul sito di Tofana Cortina)

Dopo aver lasciato l’auto parcheggiata, ci siamo diretti alle casse per acquistare i biglietti. Prezzo 62 Euro solo adulti.

In meno di mezz’ora, prendendo entrambi gli impianti, si può arrivare alla vetta.

Già lungo il percorso è possibile ammirare un panorama lunare, sembra un luogo inesplorato e inabitabile.

In effetti all’arrivo della funivia è presente solo un bar all’interno della struttura in cemento armato della stazione dell’impianto di risalita.

A parole e con i video non si riesce a spiegare ciò che si vede e si prova davanti ad un panorama del genere: bisogna provarlo!

Consiglio, se non si soffre di vertigini (io ne soffro ma l’ho fatto comunque), di salire la scalinata appena fuori dal bar per salire ancora un poco più in alto. I brividi!

Da qui partono molte ferrate e sentieri per escursionisti esperti. Inutile dire che non è un luogo propriamente ideale per il trekking con i bambini.

La salita e la discesa in funivia invece è uno spettacolo indimenticabile per tutta la famiglia!

Dopo essere tornati in hotel e aver cenato, abbiamo deciso di non sfruttare l’ultima notte in albergo.

Il traffico intenso ci avrebbe comunque fatto partire molto presto, perdendo di fatto l’ultima colazione pagata, quindi verso le 21 siamo partiti per il ritorno a casa, verso mezzanotte e mezza.

Attenzione:

Le escursioni che abbiamo fatto erano a portata di Sara (che come dico sempre, è una buona camminatrice). Ci troviamo comunque su sentieri di alta montagna quindi partire sempre attrezzati e con buone condizioni meteo. – Settimana centrale di agosto = tantissima gente. Per evitare assembramenti (si va in montagna anche per trovare un po’ di pace e quiete), abbiamo sfasato il nostro fuso orario. La mattina non ci svegliavamo mai dopo le 7 per dirigerci il prima possibile ai parcheggi. Pranzavamo nei rifugi non appena la cucina apriva (11.30 di solito) e cenavamo con il primo turno in hotel. Certo non potevamo pretendere di essere isolati, ma almeno evitavamo gli orari peggiori. – I cani possono salire sugli impianti ma ricordarsi la museruola.

Bambini:

Sicuramente San Candido con il bob estivo, il regno del Gigante Baranci e il Villaggio degli Gnomi. – Tutti i trekking che abbiamo fatto sono stati a portata di bambino.

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Se vuoi maggiori informazioni, scrivimi dei commenti, sarò felice di risponderti!

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