Primo camper? Consigli per camperisti principianti

Feb 8, 2021Vita da Camper

CONSIGLI PRATICI

Primo camper? Prima esperienza in camper? Tanti consigli per camperisti principianti e neocamperisti su noleggio, acquisto, guida, sosta e molto altro

Decidere di viaggiare in camper non è una scelta banale. Bisogna avere spirito di adattamento e una buona dose di senso pratico. Io mi occupo dell’organizzazione interna, dai viveri, alla disposizione degli spazi, alla preparazione delle “valigie”, e soprattutto dell’itinerario. Sicuramente non andrei da nessuna parte se non ci fosse mio marito con la sua intraprendenza e il saper fare un pò di tutto. La mole del mezzo non è indifferente, lui è avvantaggiato avendo la patente C e guidando saltuariamente il camion. Sicuramente il viaggio in camper priva delle comodità della vacanza in albergo o in villaggio ma regala anche una certa libertà di orari che in quelle strutture non sempre si hanno. Deve piacere il contatto con la natura e inevitabilmente si deve sopportare anche la presenza più ravvicinata di insetti e animaletti (indispensabili in tal senso le zanzariere a porta e finestre). L’aspetto impagabile a mio avviso è che con il camper si ha una camera con vista in ogni destinazione e si riesce a godere a pieno delle meraviglie di ogni luogo.


NOLEGGIO O ACQUISTO
La prima esperienza in camper per noi è stata tramite il noleggio. Sicuramente prima di decidere di investire una grossa somma per l’acquisto è auspicabile fare una o più prove, per non avere sorprese future. Certo che l’esperienza del noleggio, pur facendo apprezzare a pieno la vita da camper, ha, a mio parere, degli aspetti negativi. Quando viene noleggiato, il camper viene consegnato completamente vuoto. Io mi ricordo di aver preparato molti scatoloni per padelle, piatti, posate, stoviglie e per la dispensa da allestire totalmente. Per i letti ho optato per i sacchi a pelo, visto che il nostro viaggio era durato solo 4 giorni. Il camper ci era stato consegnato igienizzato ma alla riconsegna, ovviamente, doveva essere pulito e vuoto e, onestamente, l’impresa non è valsa il tempo ridotto della nostra vacanza. Poi c’è da considerare che il costo giornaliero può arrivare anche a 150 euro in alta stagione, più eventualmente i chilometri extra (a seconda degli accordi presi). Certo non ci sono i costi di rimessaggio o di manutenzione che non sono indifferenti e di solito vengono forniti mezzi recenti e con tutti i comfort. Altro aspetto da non sottovalutare è il fatto che quando si noleggia il camper per la prima volta si è praticamente all’oscuro di quasi tutto il funzionamento. Chi dà il mezzo a noleggio si preoccupa di spiegare il quadro generale, la pulizia del wc e gli aspetti tecnici, però in mezzora di tempo riuscire a imparare tutto è francamente un pò complicato. Tirando le somme, il viaggio è stato fantastico, il prima (con tutta la preparazione) e il dopo (con lo svuotamento e la pulizia) sono stati abbastanza faticosi!
L’acquisto ovviamente richiede un grosso investimento iniziale e costi di manutenzione annuali. Di contro però, una volta allestito, diventa una vera e propria seconda casa che permette di partire all’ultimo minuto, senza preavviso o in tarda serata.


PRIMA DI PARTIRE
Io preferisco sempre pianificare i viaggi con le soste e le tappe. Se capita di partire “al volo”, durante il tragitto controllo le aree di sosta o i campeggi dove fermarci. Non ci piace sostare al di fuori di aree attrezzate o negli autogrill per una questione di sicurezza e preferiamo prenotare nelle strutture che lo consentono e cerchiamo di programmare delle partenze intelligenti, pur viaggiando di solito nei periodi di alta stagione. Sempre faccio ricerche su internet per informarmi sulle destinazioni e pianificare al meglio i posti da vedere, leggendo diari di altri viaggiatori o i siti ufficiali di musei, parchi, palazzi… Dove previste, cerco attività per i bambini, per far vivere anche a Sara a pieno la visita di città o luoghi d’arte. Partiamo sempre carichi di acqua nel serbatoio, con una bombola del gas di scorta e con rifornimento di gasolio fatto. A proposito della bombola del gas, in alcuni paesi europei non si trovano i raccordi tra le bombole e l’impianto del camper. Per esempio in Francia, per il capodanno 2020, come altri italiani, visto il freddo pungente abbiamo finito la scorta di gas. Trovare la bombola è stato semplicissimo, al primo benzinaio, trovare i raccordi è stato impossibile (abbiamo chiesto e cercato in moltissimi negozi) e abbiamo finito per scaldarci con la pompa di calore.


GUIDA
Come dicevo in precedenza, il camper è un mezzo ingombrante, non lo si può lasciare dove capita, anzi in molti parcheggi è previsto il divieto di sosta. Bisogna stare attenti alle misure, soprattutto all’altezza. Quando si parcheggia bisogna guardare anche in alto, per evitare di colpire rami (e non è poi così raro che accada). Attenzione ad assicurarsi che tutti gli armadietti siano chiusi e nessun oggetto possa cadere durante il tragitto. I colpi di vento possono essere molto pericolosi quindi è necessario moderare la velocità sulle tratte più ventose, così come i vuoti d’aria quando si superano mezzi pesanti come i tir. Quando viaggiamo, siamo sempre seduti sul sedile con le cinture di sicurezza allacciate.


LA SOSTA
Quando arriviamo in campeggio o in area di sosta, soprattutto negli orari di riposo, cerchiamo sempre di arrecare il minimo disturbo agli altri ospiti. Una volta che abbiamo occupato la piazzola, di solito la prima cosa che facciamo è quella di livellare il camper mettendo i cunei, se necessario, e poi allacciamo la corrente elettrica. Quando abbiamo voglia di guardare la TV, alziamo l’antenna e sintonizziamo il televisore per la ricezione dei canali (ricordandoci di riabbassarla prima della partenza!). Per le permanenze lunghe, per evitare oscillazioni continue del camper, utilizziamo gli stabilizzatori come punto di appoggio. In campeggio o se permesso nella aree di sosta, apriamo il tendalino e stendiamo il pavimento. Quando ci capita si sostare in punti non attrezzati (in sosta libera) cerchiamo posti tranquilli e possibilmente vicino ad altri camper. Gli svantaggi in questo caso sono sicuramente, nella nostra esperienza, i rumori stradali, la minor sicurezza e l’assenza di ogni servizio (corrente elettrica/acqua). Quest’ultima opzione è più frequente in montagna d’inverno, dove sono disponibili ampi parcheggi alla partenza degli impianti di risalita sciistici. Inoltre d’inverno in montagna, lasciamo sempre il riscaldamento acceso anche quando non siamo in camper (circa 12 gradi). Dopo un paio d’anni di esperienza, ho capito che ci sono posti più aperti ai camper e posti invece più ostili. Ricordiamoci sempre che l’articolo che regola la “Circolazione e la sosta della autocaravan” è il n.185 del Codice della Strada. Dove il campeggio è vietato, oltre a non occupare la sede stradale in misura eccedente l’ingombro del mezzo, non è consentito nemmeno l’uso di cunei o stabilizzatori, ma le ruote devono toccare il suolo. Come dicevo sopra, dipende molto dal luogo, nei casi in cui i vigili urbani siano estremamente fiscali, si può incorrere nella multa.


CARICO, SCARICO E RIMESSAGGIO
Prima di partire bisogna effettuare le seguenti operazioni:
– Carico acqua potabile
– Verifica gas e accensione caldaia, d’inverno
– Accensione frigorifero (in estate è consigliabile farlo almeno 3/4 ore prima della partenza)
Al ritorno:
– Scarico acque grigie
– Scarico WC e pulizia cassetta
– Chiusura gas
– Pulizia generale
Quando lasciamo il camper in rimessaggio per lunghi periodi (maggiori di tre settimane circa):
– Stacco della batteria della cella (è nostra abitudine prima di ripartire, allacciare la corrente elettrica per almeno una giornata)
– Completo svuotamento del serbatoio dell’acqua e in inverno apertura della valvola per svuotare il boiler, apertura di tutti i rubinetti e svuotamento del soffione doccia (lasciandolo appoggiato al piano doccia con miscelatore aperto) onde evitare che l’acqua residua ghiacci e possa danneggiare gli impianti

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