4 giorni a Livigno in camper d’estate

Giu 5, 2022Diari di viaggio

I nostri quattro giorni a Livigno in camper d’estate: un mare di attività per tutta la famiglia!

A Livigno ci eravamo già stati due volte in inverno. Non ci eravamo mai azzardati, però, ad andarci in camper: troppo freddo e troppa neve ci hanno sempre frenato (leggi qui il nostro diario su Livigno in inverno).

Un ponte lungo quattro giorni ci è sembrata la giusta occasione per sperimentare Livigno in veste estiva e… in camper!

Leggi il nostro itinerario dettagliato per scoprire cosa abbiamo visitato e dove abbiamo sostato.

LUOGHI VISITATI: CERVENO, CASCATE DELLA VAL NERA, LATTERIA DI LIVIGNO, GIRO DELLE TEE, VAL FEDERIA, LAGO DI LIVIGNO, CRAP DE LA PARE’

 

Livigno in camper d’estate: Giorno 1

Due giorni prima della partenza, avevamo prenotato il camping per il nostro soggiorno a Livigno. Una coppia di amici ci ha però chiesto se volevamo partecipare ad un barbecue a CERVENO. Abbiamo accettato, in quanto questa località si trova proprio sulla strada che avremmo dovuto percorrere per arrivare alla nostra meta.

Alle 9 del mattino ci siamo messi in viaggio e verso le 10.15 eravamo a Cerveno, dagli amici che ci avevano invitato.

Abbiamo passeggiato per le vie del centro del piccolo paese, caratterizzato da strette viuzze e case in pietra, abbiamo ammirato il panorama delle vette circostanti, alcune ancora innevate e abbiamo visitato il vecchio torchio (risalente al 1600) di fianco alla CASA MUSEO (che purtroppo era chiusa).

Sara ha anche avuto la possibilità di dare un biberon di latte ad un cucciolo di asino di un mese che i nostri amici accudivano per conto dei vicini di casa.

Verso le 12.30 la nostra grigliata era pronta! Niente di meglio di un pranzo con gli amici all’aria aperta, circondanti dalle montagne.

Alle 14 siamo ripartiti in direzione Livigno, arrivando alle 17.15 circa.

In camper a Livigno

Nei giorni precedenti al nostro arrivo, avevamo valutato il campeggio migliore per soggiornare. Le opzioni per noi camperisti a Livigno sono davvero molteplici. Il Camping Pemont e il Camping Mansueto (confinanti) sono proprio vicinissimi al centro abitato e alle vie dei negozi, da un lato, e alla Latteria, dall’altro.

Sono situati direttamente sulla pista ciclopedonale pianeggiante, fattibile anche dai bambini con la loro bicicletta.

Ci sono sistemazioni più separate dal centro, per esempio l’area di sosta di Trepalle o i campeggi verso il Passo Forcola, come il Camping al Boscket, il Camping Forcola e il Camping Letizia.

E poi ci sono i campeggi via di mezzo, fuori dal centro ma non lontanissimi, come il Campeggio Acquafresca, il Campeggio Palipert o il Campeggio Stella Alpina.

Onestamente non saprei dire quale soluzione sia la migliore, tutto il paese è servito dai bus pubblici gratuiti, sia in centro che in “periferia” la tranquillità è una caratteristica comune, i paesaggi sono meritevoli ovunque.

La mia scelta si è direzionata sul CAMPING PEMONT unicamente perché le previsioni davano un po’ di pioggia e pensavo di poter sfruttare l’area Wellness del campeggio per un’oretta di relax. Purtroppo, però, una volta chieste informazioni in reception, mi è stato detto che nei giorni da noi prenotati l’area con saune, bagno turco e idromassaggio era chiusa per malfunzionamento. Il costo dell’ingresso sarebbe stato di 15 Euro a persona.

Aspetti positivi del Camping Pemont: posizione ottima, piazzole spaziose con vista super sulle montagne, bagni e servizi sotterranei, moderni e pulitissimi, a pochi passi dalla fermata della linea blu dell’autobus, reception con bar. E come già detto, direttamente sulla pista ciclopedonale che attraversa tutto il paese.

Aspetti negativi del Camping Pemont: gestore cordiale ma di pochissime parole, che non ci ha dato molte informazioni turistiche. Non lontano presente l’ufficio turistico. Consiglio, comunque, di scaricare la App My Livigno che offre tutte le informazioni necessarie per escursioni, trekking, percorsi in mountain bike, ecc…

Livigno in camper d’estate: Giorno 2

Premessa: i primi di giugno tanti locali, rifugi, attività e tutti gli impianti di risalita sono ancora chiusi. Leggendo nei siti ufficiali, i giorni previsti per le riaperture dopo l’inverno sono tra metà e fine giugno.

Le previsioni meteo non erano incoraggianti ma la mattina il cielo era solo velato e quindi abbiamo deciso di non rinunciare alla nostra escursione.

Verso le 9.30 eravamo alla fermata dell’autobus, a poche centinaia di metri fuori dal camping, aspettando il bus della linea blu.

Siamo rimasti sul mezzo una mezzoretta, fino ad arrivare al capolinea, la fermata “Camping zona Forcola”. Da qui, abbiamo attraversato la strada, e abbiamo preso un sentiero quasi in piano che ci ha condotto al parcheggio P8 in una ventina di minuti.

Valutando l’ampiezza dei parcheggi della zona, avremmo potuto tranquillamente spostarci in camper fino alla sosta, appena prima di prendere la strada del Passo Forcola (al momento ancora chiuso e aperto solo per pedoni e bici).

Ci siamo diretti verso MALGA ALPE VAGO, di cui vi parlerò meglio in seguito, e una volta superata, abbiamo preso il sentiero per le CASCATE DELLA VAL NERA.

Il percorso si propone come un giro ad anello che si può fare tranquillamente in un’ora e mezza, anche con i bambini.

Dopo la Malga abbiamo tenuto la destra e ci siamo cimentati in una salita abbastanza ripida che spiana dopo una decina di minuti. Poi saliscendi fino alla discesa finale alle cascate.

Le cascate della Val Nera non sono subito visibili dai gradini della discesa, ma rimangono leggermente nascoste. Arrivando dal sentiero di sinistra, invece, si possono ammirare fin da subito dall’alto (cambia poco comunque, i metri di dislivello sono più o meno quelli, da una parte o dall’altra).

Dopo aver fatto qualche foto e video e ascoltato il fragore dell’acqua (le cascate non sono altissime ma la portata d’acqua si fa notare), abbiamo attraversato il breve ponte tibetano per proseguire nel sentiero e chiudere l’anello.

Da qui abbiamo ammirato le cascate dall’alto e, in una mezzora di cammino, siamo tornati alla Malga Alpe Vago. Il punto di ristoro fa parte dell’Alpe Livigno, una azienda agricola con allevamento e produzione di latte, formaggi e salumi. Tramite l’ufficio turistico “Livigno feel the alps” (VISITA ALLA MALGA VAGO CON LA MUNGITURA DEL LATTE E VISITA ALLA STALLA DEI VITELLINI | Livigno) è possibile prenotare attività didattiche alla malga, come la mungitura.

Purtroppo, il meteo era stato fin troppo benevolo e, proprio all’arrivo alla malga, si è messo a piovere. I posti a sedere al chiuso sono pochi ed erano già tutti occupati, così abbiamo deciso di acquistare formaggi e salamini e di cambiare destinazione per il nostro pranzo.

In circa mezzora, abbiamo ripercorso la stessa strada della mattina per tornare alla fermata del bus. Siamo scesi alla fermata successiva quella del campeggio, alla LATTERIA DI LIVIGNO, dove abbiamo pranzato.

Il pomeriggio è stato piovoso fino all’ora di cena, quindi ci siamo goduti relax in camper, fino a quando siamo usciti per fare una passeggiata serale in centro.

Livigno in camper d’estate: Giorno 3

La mattina un sole splendente e caldo era pronto a darci il buongiorno. Ci siamo goduti la colazione in piazzola e poi ci siamo preparati per l’escursione che avevamo programmato.

Partendo direttamente a piedi dal camping, abbiamo camminato una mezzoretta fino ad arrivare all’imbocco della Val Federia (dalla quale si diramano innumerevoli sentieri per trekking e mountain bike).

Da qui, in prossimità del Ponte de la Calcheira, sulla sinistra, abbiamo preso il sentiero n. 190 che permette di percorre il GIRO DELLE TEE (fattibile anche in mountain bike).

Dopo una prima salita percorsa in un ombroso bosco, abbiamo proseguito lungo un sentiero caratterizzato da saliscendi. Il tragitto rimane sul costone della montagna dal lato di Carosello 3000, dal quale si può avere una vista stupenda su tutto Livigno, con alcuni punti panoramici meravigliosi.

La mattina il sentiero rimane tutto al sole (tranne appunto il primo tratto), quindi meglio portarsi cappellini e tanta acqua.

Lungo il tragitto, abbiamo ammirato tante Tee, le baite caratteristiche, e ci siamo fermanti in molti punti per fare fotografie. La nostra speranza era quella di arrivare fino alla Tea Cip e Ciop per pranzare, ma purtroppo era chiusa.

Così, dopo circa due ore di passeggiata, scambiando qualche parola con gli abitanti delle baite, abbiamo superato la Tea Cip e Ciop e abbiamo preso la strada sterrata che riporta a valle.

Siamo arrivati ad una fermata del bus blu e siamo tornati al camping per pranzare con i prodotti tipici acquistati il giorno precedente.

Nel pomeriggio il cielo era ancora quasi del tutto sereno; era un peccato non vivere altre esperienze che questo posto può regalare.

E-bike a Livigno

Michele ha deciso di percorre un sentiero con la sua e-mtb (per le caratteristiche delle nostre e-bike clicca qui). Si è diretto verso la VAL FEDERIA, percorrendola fino all’Agriturismo Val Federia. Questa valle è quasi totalmente incontaminata, presenta pochissimi esempi di insediamenti umani.

Dopo l’agriturismo ha proseguito dritto verso la fine della valle su una strada sterrata, fino a giungere ad un bivacco dove ha incontrato una mandria di cavalli tenuti allo stato bravo.

Man mano si prosegue, la strada sterrata diventa un sentiero che sale (anche abbastanza faticosamente nonostante la e-bike) fino a CAROSELLO 3000. Da qui ha percorso alcune delle tracce delle piste in quota fino al RIFUGIO COSTACCIA.

Per scendere ha seguito il sentiero per poi finire il percorso nel bike park che lo ha portato fino a valle.

Livigno: in bicicletta con i bambini

Nel frattempo, io e Sara non potevamo stare con le mani in mano, vista la bella e piacevole giornata.

Livigno è un altopiano, chiamato il piccolo Tibet, ed ha l’enorme vantaggio che nella parte “cittadina” del comune è praticamente pianeggiante. Quindi percorrere la pista ciclopedonale e le vie del centro è davvero molto semplice, anche se non si possiede una e-bike.

Sara ha una bicicletta indicata per la sua età, non di certo elettrica, e nemmeno con le marce. Ha insistito, comunque, per fare un giro insieme a me verso il LAGO DI LIVIGNO.

Premetto che purtroppo il lago in questo periodo era vuoto a causa di operazioni effettuate dagli svizzeri sulla diga, ma il giro in biciclettata è stato comunque piacevole.

Siamo uscite dal camping prendendo la ciclabile verso destra, abbiamo superato la Latteria e abbiamo fiancheggiato il lago fino al RISTORO VAL ALPISELLA, con davvero poca fatica (di Sara).

Il ristoro si trova in una posizione panoramica e presenta un bellissimo parco giochi con svicoli, altalene, giochi con la sabbia e una piccola parete di arrampicata.

Dopo aver fatto merenda, siamo tornate verso il centro del paese e ci siamo dirette verso il MUS, il Museo di Livigno e Trepalle.

Al prezzo di 3,50 Euro per me e di 2,50 Euro per Sara per il biglietto di ingresso, abbiamo anche potuto scaricare l’audioguida che ci ha condotto alla visita del piccolo museo.

Piccolo ma ricco di dettagli e di storia. È stato molto bello ammirare antichi strumenti fatti di legno o di materiali poveri, di riciclo, con cui le persone vivevano.

Man mano si salgono i tre piani, ci si avvicina alla storia dei giorni nostri, in cui Livigno è arrivato ad essere una località turistica, e soprattutto sciistica, tra le più rinomate.

Prima di cena, ci siamo ritrovati tutti insieme in campeggio, per andare a mangiare una pizza in centro.

Livigno in camper d’estate: Giorno 4

Ultimo giorno di vacanza e ultimo giorno del ponte lungo. Non volevamo rischiare di rimanere imbottigliati nel traffico ma non volevamo perdere l’ultima possibilità di fare una bella escursione.

Ci siamo alzati alle 7 e ci siamo spostati subito all’AREA DI SOSTA DI TREPALLE, al Passo d’Eira. La sosta diurna non è a pagamento, lo è solo quella notturna dalle 20 alle 8 per 12 Euro.

Dopo aver fatto colazione, siamo partiti per il nostro ultimo trekking. Abbiamo preso la strada sterrata che parte dal parcheggio e l’abbiamo seguita fino al bivio con il sentiero per CRAP DE LA PARE’.

In tutto la salita è durata 40/45 minuti, diciamo breve ma intensa in alcuni punti. Una particolarità di questo sentiero, che abbiamo percorso anche di inverno con le ciaspole, è la costante presenza del vento (meglio coprirsi gola e orecchie).

Fatica ripagata una volta arrivati alla croce di Crap de la Parè: una vista sublime di tutto Livigno e di tutto il lago.

Dopo essere ritornati al camper, verso le 10, siamo subito ripartiti in direzione casa, arrivando alle 14.15 circa.

Altre attività estive a Livigno

Se avessimo avuto più giorni a disposizione (e se attività e impianti fossero stati aperti) ci sarebbe piaciuto provare:
  • Larix Park, un grande parco avventura con percorsi per grandi e piccoli immerso in un bosco di larici
  • Un tuffo all’Aquagranda
  • Risalita a Carosello 3000 per un’escursione in alta quota
  • Una merenda alla Latteria (impossibile da fare per la fila di persone in attesa)
  • L’escursione in versione estiva in Valle delle Mine (ma purtroppo rifugio chiuso). Leggi qui la versione invernale con le ciaspole
  • Il sentiero d’arte, vicino al Larix Park
  • Una cena al rifugio Calcheira (adocchiato nella vacanza invernale)
  • Un pranzo alla Tea Cip e Ciop (ancora chiuso)
Per tutte le informazioni turistiche, consulta il sito ufficiale di Livigno Felle the Alps.

Attenzione:

Molti ristoranti e rifugi, così come gli impianti di risalita, aprono la stagione estiva da metà giugno in poi. Verificare sui vari siti ufficiali le date. – Al Camping Pemont l’area wellness era guasta e non vengono fornite molte informazioni turistiche. – I bus sono completamente gratuiti ma non sono sempre puntuali. – Consiglio di scaricare la app MY LIVIGNO sia per esplorare le innumerevoli attività che la località offre, sia per accumulare punti durante le visite (si possono vincere dei premi ad estrazione).

Bambini:

I primi di giugno apre “Lupigno Kinder Club”, la versione estiva del parco giochi della scuola di sci centrale, con scivoli, go-kart, tappeti elastici e tanto intrattenimento. Verificare le date di apertura sul sito.

Idee per weekend o viaggi in camper? Clicca e vai alla cartina interattiva! Scegli la tua destinazio e buona lettura!

Se vuoi maggiori informazioni, scrivimi dei commenti, sarò felice di risponderti!

Potrebbero interessarti anche…

Terme di Colà in camper

Terme di Colà in camper

Leggi il nostro itinerario per scoprire dove abbiamo sostato alle Terme di Colà in camper. Due laghetti di acqua...

0 commenti