Slovenia in camper, tra natura e paesaggi indimenticabili

Apr 18, 2022Diari di viaggio

La Slovenia in camper era una di quelle mete che avevo sempre sognato. Ogni camperista veterano ha fatto almeno una vacanza in Slovenia con il proprio camper anche perché, diciamolo, questa terra è molto attrezzata per il nostro tipo di turismo.

Non è consentita la sosta libera, ma aree di sosta e campeggi si trovano ovunque, con servizi pubblici o piste ciclopedonali per gli spostamenti.

Paesaggi e natura ti lasceranno a bocca aperta, come hanno fatto con noi. Leggi il nostro itinerario dettagliato sulla Slovenia in camper!

Per tutte le informazioni ufficiali, cliccate sul sito del turismo I Feel Slovenia.

LOCALITA’ VISITATE: PALMANOVA, GROTTE DI POSTUMIA, CASTELLO DI PREDJAMA, LUBIANA, CASTELLO DI LUBIANA, LAGO DI BLED, GOLA DI VINTGAR, ISOLA DI BLED, RADOVNA

 

 

Slovenia in camper: Giorno 1

Palmanova in camper

Giovedì Santo della Pasqua 2022. Partenza da casa alle 18.30 e, come pensavamo, il traffico era molto intenso. Verso le 20 ci siamo fermati a Peschiera per cucinare la cena in camper e vedere sul tablet il secondo tempo dei quarti di ritorno di Europa League Atalanta-Lipsia.

Purtroppo, il risultato della partita è stato deludente e l’Atalanta è stata eliminata dalla competizione. Una volta terminata la partita il traffico era leggermente migliorato e siamo ripartiti verso la tappa che ci eravamo fissati per la notte: PALMANOVA.

Arrivo verso le 23.20 al parcheggio camper gratuito del paese, dove sostavano già una decina di camper, ma disponibili ancora dei posti liberi.

 

Giorno 2: Grotte di Postumia in camper e Castello di Predjama in camper

Cosa vedere a Palmanova

La mattina alle 8 eravamo già operativi e pronti a vistare questa particolare località. Particolare perché questa cittadina presenta una pianta a forma di… stella! Andate a cercare su Google immagini e foto di Palmanova, oppure la cartina, e vedrete la particolare forma di questo paese.

Il cuore è la PIAZZA GRANDE, che è letteralmente il centro della cittadina. La piazza presenta forma esagonale, sulla quale si affacciano diversi edifici, tra cui il DUOMO SS. REDENTORE, e dalla quale si irradiano le principali strade, rendendo la viabilità in qualche modo concentrica.

Palmanova sorge a fine 1500 sotto dominio veneziano, passando poi sotto controllo di Napoleone prima e degli Asburgo poi.

L’area sosta dista pochissimi minuti a piedi dalla Piazza. Alle 8.15 eravamo seduti di fronte al Duomo, in un bar, per la colazione.

Dopo aver fatto un giro per la piazza e avendo letto le descrizioni delle “macchine da costruzione” in legno usate in epoca rinascimentale, abbiamo fatto visita al Duomo.

Sorto nei primi del ‘600, ha avuto poi diverse migliorie nel corso dei secoli successivi. Notevole il soffitto ligneo e la pianta ad unica navata con tre absidi. Tante opere conservate qui, tra cui una del Padovanino.

Grotte di Postumia in camper

Prima delle 10 eravamo in viaggio verso la Slovenia. In un autogrill italiano in prossimità del confine, abbiamo acquistato la vignetta per le autostrade della Slovenia: 15 euro per una settimana pagando in contanti, oppure 16,50 Euro pagando con carta di credito.

Subito, appena passato il confine, ci siamo resi conto di come il paesaggio fosse cambiato, trovandoci davanti a boschi, campi e molto verde. Tante aree di sosta camper immerse nella natura.

Alle 10.20 siamo arrivati al parcheggio delle GROTTE DI POSTUMIA, provvisto di parcheggi o area camper. Noi abbiamo optato per il parcheggio giornaliero per Euro 10. Sostando nel parcheggio privo di servizi e corrente anche la notte si paga 18 Euro, altrimenti c’è l’area sosta con corrente a 20 Euro per 24 ore. Insomma, ognuno trova ciò di cui ha bisogno.

La visita l’avevo prenotata qualche giorno prima, acquistando il biglietto on line pagandolo 37,40 Euro per gli adulti e 22,40 per Sara. Il biglietto cumulativo comprendeva la visita alla Grotte con audioguida e la visita al Castello di Predjama con audioguida.

Il nostro orario di accesso era previsto per le 12 ma viene richiesta la presenza mezzora prima della visita. Alle 11.30 eravamo davanti all’ingresso, e, poco dopo, abbiamo effettuato il pre-ingresso. Dopo aver controllato i biglietti, i visitatori vengono divisi in gruppi in base alla lingua o in base alla prenotazione dell’audioguida.

Alle 12 ci è stata consegnata la nostra audioguida (che ci è stata molto utile durante la visita, le guide in lingua erano appunto presenti ma nei gruppi numerosi abbiamo notato difficoltà nel sentirle).

Appena entrati si sale a bordo di un lunghissimo trenino elettrico, mentre si ascoltano le regole della visita: non staccarsi dal gruppo e non toccare le formazioni calcaree delle grotte.

Poco dopo siamo partiti per addentrarci nelle viscere della terra, e fin da subito, si è capita la bellezza e la magnificenza di questo luogo misterioso. Dopo una ventina di minuti sul trenino, abbiamo cominciato il tragitto a piedi. Il percorso è tutto pavimentato con cemento liscio e si può percorrere con i passeggini. È umido o bagnato, quindi meglio scarpe da trekking, ma il percorso è davvero molto facile.

La temperatura all’interno delle grotte è intorno ai 10 gradi e la situazione è molto umida, meglio coprirsi con un giubbino.

Con una accompagnatrice che ci segnava il percorso e il numero della traccia dell’audioguida, ci siamo incamminati verso la nostra avventura in una delle grotte turistiche più grandi al mondo.

Avevamo già visto altre grotte di questo tipo in Italia e in Europa, ma devo ammettere che la grandezza, l’immensità e la bellezza di questo luogo è difficilmente comparabile.

Abbiamo iniziato salendo sulla “Grande Montagna”, l’unico tratto di salita del tragitto per poi scendere verso il Ponte Russo, costruito appunto dai russi durante la Prima Guerra Mondiale, dal quale si può ammirare una stalagmite chiamata “Torre di Pisa”: sarà mica per la sua struttura inclinata? Siamo arrivati poi alla Sala degli Spaghetti, delle finissime stalattiti bianche, finissime e fittissime appese al soffitto. Stupefacente, sembra una pioggia di calcare.

Siamo poi arrivati alla sala simbolo delle Grotte di Postumia: la sala con il Diamante, una formazione stalagmitica bianca e lucida accanto alla quale si erge un’enorme colonna. Le due formazioni calcaree vengono paragonate a due sposi che si promettono amore eterno. Effettivamente è da milioni di anni che si sopportano silenziosamente.

La visita finisce nella Sala dei Concerti, che può contenere fino a diecimila persone durante eventi, prima di riprendere il trenino per il ritorno.

Abbiamo attraversato diversi tipi di sale, con formazioni di diversi tipi, con tanti colori differenti, dal rosso, al nero al bianco: un’avventura unica ed emozionante.

E non dimentichiamoci della fauna che abita questi luoghi, all’apparenza inospitali. Più di cento specie sono state studiate in queste grotte, la più famosa è senza dubbio il Proteus Anguinus, il PROTEO, un anfibio privo di occhi, dalla pelle color rosa, che può vivere fino a cento anni.

Verso la fine della visita è possibile vedere un acquario dove sono contenuti alcuni esemplari di questo animale: massimo silenzio e divieto di foto.

Anticamente veniva chiamato piccolo drago, data la somiglianza con questi esseri mitologici.

Nel nostro biglietto non era compresa la visita all’EXPO delle Grotte di Postumia, un museo per approfondire la geologia e la storia del luogo e per conoscere da vicino le specie che vi abitano. Se si ha tempo, sicuramente è un’esperienza da fare.

I cani non sono ammessi nelle grotte, ma è possibile occupare una “gabbia” in prossimità dell’hotel in cui lasciare il proprio animale durante la visita, una sorta di canile. Basta solo chiedere una chiave alla biglietteria.

 Consigli per la visita alla Grotte di Postumia

Ricapitolando, per la visita alle Grotte di Postumia:

  • Scarpe adatte
  • Giubbini pesanti
  • Non toccare le formazioni calcaree
  • Non sporgersi dal trenino
  • Rimanere in gruppo
  • Non disturbare gli animali che vivono nelle grotte
  • La visita dura circa un’ora e mezza, tra trenino e camminata.

Castello di Predjama in camper

Siamo poi tornati al camper per pranzo, e, dopo un po’ di riposo, siamo partiti alla volta del CASTELLO DI PREDJAMA, a nove chilometri dalle grotte.

All’arrivo, il parcheggio era pieno e non sembrava ci fossero indicazioni per altri posteggi per il camper. Abbiamo atteso che qualcuno liberasse il posto e siamo riusciti a parcheggiare vicinissimo all’ingresso del castello, gratuitamente. In realtà, ci siamo poi resi conto che proseguendo in discesa lungo la strada, era presente un altro grande parcheggio (il cartello di indicazioni era caduto).

Il Castello si presenta fin da subito in tutta la sua bellezza medievale, arroccato dentro la montagna. In realtà la struttura non è solo arroccata, ma la roccia è parte integrante della fortezza e durante la visita ciò diventa sempre più evidente.

È un castello medioevale, quindi nessuno sfarzo o lusso, ma un castello costruito per difesa, una vera e propria cittadina indipendente dal territorio circostante, dalle cui finestre si può ammirare.

Anche qui ci è stata consegnata una audioguida all’ingresso, grazie alla quale abbiamo scoperto le particolarità di ogni stanza. Epica la storia del barone Erasmo, che ad ogni passo vi appassionerà sempre di più. Sara ha ascoltato fino all’ultimo le spiegazioni della audioguida, incuriosita dal racconto.

Non vi svelo tutto ciò che il castello cela, ma vi consiglio vivamente una visita in questo luogo fantastico.

Voi e i vostri bambini ne rimarrete affascinati!

Lubiana in camper: area di sosta

Alle 16.30 siamo ripartiti alla volta di LUBIANA. Avevamo prenotato l’area di sosta GOSTILNA PRI KOVACU, adiacente alla locanda dei proprietari. Disponibili allaccio alla corrente, bagni e lavatoi e una piccola stalla con pony, caprette, anatre e maiali.

Non so di preciso il prezzo per la sosta, perché mangiando almeno una volta nella locanda, la sosta è gratis.

Quindi per cena abbiamo prenotato un tavolo, anche per assaggiare le specialità della cucina locale (Cena Euro 55 – due menu completi e una piazza per Sara).

L’area di sosta non ha molti posti disponibili e il gestore ci ha fatto presente che dovevamo lasciare libero il nostro posto entro le 15 del giorno successivo. Ma non è stato un grosso problema, Lubiana non è una città molto grande, e alle 14.30 eravamo già di ritorno al camper.

Per arrivare a Lubiana dal Gostilna Pri Kovacu è semplicissimo, la fermata del bus è proprio fuori dal ristorante (sono veramente una decina di passi).

La tessera su cui sono stati caricati i biglietti ci è stata data dal gestore dell’area sosta per Euro 2,60 a biglietto a/r più 2 euro di cauzione.

Il tragitto in pullman per arrivare al PONTE DEI DRAGHI (prendendo la linea n. 13) è di una ventina di minuti.

Slovenia in camper: Giorno 2

Lubiana in un giorno

Arrivati al Ponte di Draghi si è praticamente in centro. Infatti, si intravede fin da subito il MERCATO CENTRALE, formato da molte bancarelle all’aperto e alcune al coperto sotto i portici della struttura laterale. Qui si possono acquistare prodotti alimentari, frutta e verdura, vestiti e scarpe, oggetti di artigianato, fiori.

Mentre passeggiavamo tra le vie principali, abbiamo letto qualche nozione storica su Lubiana ed abbiamo scoperto che questo luogo è zona sismica e la città è stata ricostruita diverse volte.

Ci siamo diretti alla visita della CATTEDRALE DI SAN NICOLA, accedendo da un portone in bronzo. Anche la chiesa stessa è stata soggetta a diverse ricostruzioni e la versione più recente risale al Settecento.

Stupefacente l’interno, adornato da decorazioni in oro, affreschi, colonne bianche e rosate. Bellissimo l’organo e il coro dietro l’altare. Non sono riuscita a documentare con foto questo luogo in quanto era in corso una celebrazione del Sabato Santo.

Una volta usciti, ci siamo diretti verso PIAZZA PRESEREN, la congiunzione fra la Città vecchia e il quartiere moderno, dedicata al grande poeta sloveno.

Siamo andati in direzione del bel palazzo del MUNICIPIO e ci siamo diretti verso la funicolare del Castello. Dando retta ad un cartello di indicazione, abbiamo preso una stradina che pensavamo ci portasse lì: in realtà era l’inizio di un sentiero pedonale. In una quindicina di minuti di salita siamo comunque arrivati alla nostra meta, senza troppo sforzo.

Dal CASTELLO DI LUBIANA si gode di una bellissima vista sull’intera città, anche senza salire sulla TORRE DI GUARDIA. Certo, salire lì, regala la vista migliore.

Abbiamo chiesto informazioni alla biglietteria dove ci hanno comunicato che dopo poco sarebbe partito un tour speciale per la visita del Castello: il tour LA MACCHINA DEL TEMPO, dove una guida con degli attori vestiti d’epoca, ci hanno condotto alla scoperta della storia e della struttura del castello stesso.

Bella esperienza ma tutta in inglese, pagata 13 Euro ad adulto, Sara gratis.

Grazie al biglietto, siamo potuti entrare nella CAPPELLA DI SAN GIORGIO e salire sulla TORRE DI GUARDIA.

Per la discesa, visti i tempi ristretti che avevamo, abbiamo optato per l’acquisto dei biglietti della moderna funicolare, di metallo e vetro, per 4,40 Euro in tutto (anche qui Sara gratis).

Siamo tornati al Mercato dove, verso l’ora di pranzo, le bancarelle dei mercanti lasciano il posto alle postazioni dello street food. Molti tavolini a disposizione, ma trovare posto non è stato semplicissimo. Alla fine, abbiamo condiviso il tavolo con una coppia di ragazzi italiani di Firenze.

Se avessimo avuto altro tempo a disposizione, avremmo visitato il Parco Tivoli o avremmo potuto fare un tour della città sul battello. Altra idea per una esperienza in famiglia, è di andare al parco acquatico Atlantis, a pochi minuti dal centro.

Alle 14 abbiamo ripreso il bus n. 13 in direzione Sostro (capolinea), abbiamo restituito la tessera del trasporto pubblico, abbiamo caricato il camper e siamo partiti in direzione LAGO DI BLED.

Lago di Bled in camper: Camping Bled

In circa un’ora siamo arrivati al CAMPING BLED, che avevo prenotato qualche giorno prima della partenza.

Prezzo per due notti e opzione per il late check-out (che credo ci abbiano abbuonato) Euro 82,46.

Il camping offre moltissime piazzole e qualche casetta in legno priva di servizi, diversi blocchi di bagni (molto belli e puliti), un parco giochi, ristorante e minimarket, e un servizio di “panetteria” grazie ad un carretto che gira per il campeggio durante la mattinata.

Si trova a due passi dal lago, e dalla pista ciclo-pedonale che circonda il lago, che si raggiungono solamente attraversando la strada.

Il Lago di Bled è un piccolo gioiello con acque trasparenti e calme. Dal campeggio, in lontananza, è possibile ammirare il CASTELLO DI BLED, arroccato su una scogliera e l’ISOLA DI BLED.

Il lato del lago in cui si trova questa struttura è un’oasi di pace e tranquillità, dove l’unico complesso ricettivo è il camping stesso, a differenza del lato opposto del lago, ricco di alberghi, ristoranti e bar.

La Slovenia è la patria delle terme e dei parchi acquatici. Il mio desiderio era quello di andare alle Terme di Catez, ma per motivi di tempo non è stato possibile. Non potevo però rinunciare ad un ingresso nei centri wellness.

Leggendo le condizioni di prenotazione del camping, ho subito notato che la struttura è convenzionata con il CENTRO WELLNESS ZIVA, potendo usufruire del 50% di sconto sugli ingressi. Appena arrivati ho chiesto informazioni per questa attività e la receptionist mi ha confermato l’offerta, comunicandomi che il centro si trova all’interno dell’Hotel Balance dalla parte opposta del lago, ma raggiungibile con la pista ciclabile che costeggia il lago.

Il tempo di preparare i costumi e tutto il necessario e via, in bici per raggiungere le piscine. Ovviamente bisogna ricordarsi di portare la chiave (che viene data al camping per allacciare la corrente elettrica) per dimostrare di alloggiare al campeggio.

Con lo sconto accordato, abbiamo pagato in tutto 22,50 Euro per tre ore. Noi abbiamo optato solo per l’ingresso alle piscine, dove sono ammessi anche i bambini, ma si può optare anche per il biglietto combinato con le saune.

Il piccolo parco acquatico dispone di diverse piscine riscaldate, disposte su due livelli. Al piano più elevato, mentre si nuota, si può ammirare la magnifica vista sul lago. Presente una piscina che esce anche all’aperto (non caldissima però), una piscina per bambini, uno scivolo e diversi idromassaggi.

Dopo le nostre tre ore di ingresso, abbiamo ripreso le nostre bici e siamo tornati al camping per la cena.

Slovenia in camper: Giorno 3

Gola di Vintgar in e-bike

La mattina ci siamo svegliati con un bellissimo sole e un cielo completamente sereno ma un vento forte e freddo. Non ci siamo fatti intimorire e, dopo esserci coperti per bene, siamo montati in sella delle nostre e-bike per una gita imperdibile se si viene in questa zona.

Percorrendo la pista ciclabile, siamo arrivati alla GOLA DI VINTAGAR, una profonda gola lunga 1600 metri con degli scorci incredibili.

Arrivati al parcheggio, abbiamo lasciato le nostre bici nello spazio apposito vicino alle casse. La coda per prendere i biglietti era abbastanza lunga, essendo il giorno di Pasqua, però nel giro di 10 minuti siamo riusciti a comprare i biglietti. Il prezzo è di 10 Euro per gli adulti e 3 per i bambini.

Il percorso è a senso unico, creato in gran parte su passerelle di legno fissate alla parete rocciosa, formando ponti di attraversamento di tanto in tanto. Che dire, un’esperienza unica, bellissimi scorci, tra passaggi più stretti e tortuosi dove il fiume Radovna diventa più impetuoso e passeggiate più ampie dove il fiume è più calmo e mansueto.

Il sentiero si percorre in meno di un’ora e finisce in prossimità della CASCATA DI SUM, proprio sotto il ponte della ferrovia.

Una volta usciti dal tornello che delimita il percorso, ci sono diverse indicazioni per il ritorno. Si può optare per il servizio navetta o per il ritorno a piedi.

Noi, seguendo la massa, abbiamo tenuto la sinistra e, dopo un sentiero a gradini, siamo arrivati ad un piccolo centro abitato dove, in una delle prime case, è stato creato nel piano terra di una abitazione un punto ristoro con bevande e spuntini. I gestori propongono un servizio navetta a 7 Euro a persona, ma noi abbiamo preferito percorre il tragitto a piedi.

In circa un’oretta, siamo tornati al parcheggio per recuperare le nostre bici e tornare al campeggio.

Pista ciclopedonale Lago di Bled e noleggio barca

Dopo la messa e il pranzo di Pasqua, abbiamo deciso di percorre in bici il giro del lago con Sara e la sua bicicletta.

Il percorso è molto semplice, sicuro e non presenta salite faticose, quindi adatto anche ai bambini. L’unico neo è che essendo un giorno festivo, la pista era veramente affollata.

A metà tragitto, abbiamo deciso di fermarci e di noleggiare una piccola barca a remi per raggiungere la minuscola ISOLA DI BLED in mezzo al lago, pagando 20 Euro per un’ora. In alternativa è possibile acquistare il biglietto per la pletna (ossia una imbarcazione a remi di trasporto “pubblico”).

La traversata è molto breve, circa un quarto d’ora, e si ha una vista diversa sul lago e sulle vette circostanti. Dopo un breve giro sulla piccolissima isola, senza entrare nella chiesa e senza salire sul campanile che prevedono acquisto di biglietto, siamo tornati a riva per completare il giro del lago.

Merenda meritata a base del dolce tipico del Lago: la Bled Cream Cake. Una delizia.

Slovenia in camper: Giorno 4

Escursione in e-bike a Radovna

Non avevo ben definito il programma per questa giornata. Eravamo indecisi sull’orario del rientro, se spostarci verso il confine o tornare in Italia in mattinata. In realtà, il Lago di Bled è un luogo affascinante, ricco di tanti luoghi incantevoli nei dintorni.

Abbiamo chiesto in reception consigli sul da farsi. Ci è stato sconsigliato di andare al Lago Bohinj in quanto la ciclabile non è in buone condizioni.

Però ci è stata consigliata l’escursione a RADOVNA, fattibile con le e-bike.

Dopo qualche intoppo dovuto a errori di tragitto (la pista non è segnata benissimo) e dovuto alla mia catena che ha deciso di fare i capricci, siamo riusciti a trovare la giusta via ed arrivare a destinazione in un’ora e mezza circa.

Percorso magnifico, su strada ma quasi del tutto deserta, immerso nelle verdi colline slovene, costeggiando il torrente Radovna, percorrendo parte del tragitto nei boschi e ammirando piccoli laghetti color smeraldo.

Una volta arrivati, un incanto: una valle inaspettata, quasi desolata, dove le colline si aprono per lasciar ammirare le vette rocciose delle montagne più alte (non è visibile da qui, ma tra quelle vette c’è anche quella del Triglav, il monte più alto della Slovenia).

Abbiamo passeggiato, fatto foto e ci siamo goduti il sole e il paesaggio nella quiete e nella tranquillità.

Un unico ristorante presente “Gostilna Pr Psnak” (la traduzione di gostilna è taverna/locanda). Gestore gentile e ospitale, buon inglese, locale “antico” e cucina tradizionale e autentica della Slovenia (non bisogna aspettarsi piatti stellati).

Dopo pranzo, ci siamo rigenerati al sole di fronte a questo panorama splendido e quasi incontaminato.

Durante il tragitto di ritorno, abbiamo di poco deviato dalla nostra strada. Sul percorso infatti ci siamo imbattuti nelle indicazioni per la Gola di Pokljuca. Abbiamo deciso di andare a curiosare allungando di un kilometro.

Qui, un cartello descrittivo indica l’inizio del sentiero e non sembra ci siano biglietti da acquistare. Anche queste gole sembrano molto affascinanti senza, però, la presenza di un torrente.

Una volta rientrati in campeggio, abbiamo sistemato il camper, abbiamo lasciato libera la nostra piazzola e abbiamo a malincuore salutato il Lago di Bled.

Il rientro è stato tranquillo fino a Venezia (prima di varcare il confine, meglio approfittare dei prezzi più bassi dei nostri per fare rifornimento di carburante). Poi il navigatore ci segnava coda costante da Verona a Brescia.

Abbiamo quindi deciso di fermarci per la notte all’area di sosta di VENEZIA PORTA OVEST, pagando 15 Euro.

Area di sosta appena fuori dall’autostrada, gestore molto gentile che fa sostare anche in orari in tarda serata, mandando il codice di accesso e di uscita, chiedendo di lascare i soldi nella cassetta della posta.

Slovenia in camper: Giorno 5

Alle 5 di mattina eravamo già in moto verso casa, arrivando prima delle sette… E tutti al lavoro.

Slovenia in camper: cosa avremmo voluto visitare se avessimo avuto più giorni

Se ti interessa un itinerario per una vacanza estiva più lunga, leggi l’articolo de La Casa Viaggiante!

Quattro giorni non sono moltissimi per visitare in camper questa fantastica terra. Bisogna decidere cosa vedere e cosa, a malincuore, rinunciare. Però si può sempre tornare, e noi torneremo sicuramente.

I posti che mi sono segnata sono:

  • Scuderia di Lipica, per vedere i cavalli lipizzani bianchi
  • Terme di Catez
  • A Lubiana, Parco Tivoli e parco acquatico Atlantis
  • Lago di Bohjni
  • Gola di Pokljuca

 

Ti è piaciuto il nostro itinerario in Slovenia in camper? Lasciami un commento se hai domande, sarò felice di risponderti.

 

Autostrada: Italia 52,80 Euro e Slovenia 15 Euro – Carburante: 210 Euro – Km percorsi: 1.040

Attenzione:

I prezzi della Slovenia non sono così stracciati come abbiamo sentito dire, paragonabili ai nostri, perlomeno nelle zone turistiche. – Acquistare la vignetta per l’autostrada della Slovenia.

Bambini:

Tutte le visite e le attività che abbiamo fatto sono piaciute a Sara e sono state molto coinvolgenti. L’esperienza al Castello di Lubiana in inglese forse è stata l’unica un po’ “difficile”.

 

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