Svizzera in camper: itinerario di 4 giorni

Nov 1, 2022Diari di viaggio

Noi italiani siamo sempre un po’ scettici quando sentiamo parlare di Svizzera in camper: da un lato il discorso del cambio monetario che di certo non ci avvantaggia, dall’altro ci spaventano le regole di transito (non tanto le regole, presenti anche da noi, ma la presenza di controlli severi).

Nell’articolo, ho descritto il nostro itinerario a Lauterbrunnen in camper di quattro giorni, con tappe, prezzi e consigli.

LOCALITA’ VISITATE: LAUTERBRUNNEN, MURREN, PIZ GLORIA, CASCATE TRUMMELBACH, CASCATE STAUBBACH, WENGEN, PASSO DEL SAN GOTTARDO

Premessa su Lauterbrunnen

Lauterbrunnen, nel cuore delle Alpi svizzere, si trova nell’Oberland Bernese.

Il suo nome tradotto letteralmente dal tedesco vuol dire “forte fontana”, ed un motivo c’è. La valle dove è adagiato questo delizioso paese conta ben 72 cascate.

L’ambiente è molto particolare perché da alte pareti rocciose a strapiombo cadono questi getti d’acqua, a volte piccoli, a volte più rigogliosi e fragorosi.

Siamo stati in questo luogo per il ponte del Primo novembre, ma ci è stato riferito che per godere al massimo di questo spettacolo è consigliabile andarci in primavera, quando le cascate raccolgono l’acqua disciolta dei ghiacciai e si mostrano nella loro massima intensità.

Le vette sopra questa valle sono famose perché ospitano lo JUNGFRAU, uno dei ghiacciai alpini più spettacolari con un centro di visita all’avanguardia.

Come meglio descritto nei prossimi paragrafi, essere turisti italiani in Svizzera non è conveniente. I prezzi dei biglietti dei mezzi di trasporto, degli ingressi e dei pranzi/cene sono davvero fuori mercato per noi.

Per questo motivo, abbiamo deciso di “investire” la quota visite su altre attrazioni e non sul ghiacciaio dello Jungfrau, anche se davvero a malincuore.

Questa valle, oltre che per le cascate e per i ghiacciai, è famosa anche per un altro motivo, che ignoravo: è la valle che ha ispirato le ambientazioni de “Il Signore degli anelli”.

E, se leggerai fino alla fine, scoprirai un luogo dal quale ti sembrerà di essere veramente in un film fantasy.

In questo articolo troverai solo le informazioni principali di itinerario. Per approfondire puoi leggere questo articolo che ho scritto per Mary di Playground Around the Corner.

Svizzera in camper: Giorno 1

Partenza la sera precedente dopo cena. Alle 23 ci siamo fermati a dormire appena prima del tunnel del San Gottardo, in un parcheggio per camion.

Informazioni tecniche sul tunnel del Gottardo: nessun pedaggio ma spesso si possono trovare code all’ingresso, soprattutto nei giorni di festività svizzere (controlla di non partire a ridosso dei ponti lunghi degli svizzeri o, per lo meno, procedi in direzione contraria al loro flusso turistico verso l’Italia).

Alle 6 abbiamo ripreso la nostra marcia, attraversando il tunnel senza nessun tempo di attesa, e siamo arrivati prima delle 9 al CAMPING JUNGFRAU.

Ci è stato concesso di fare subito il check-in e nel giro di un’ora eravamo pronti a partire la prima escursione. E non vedevamo l’ora.

Accantonata definitivamente l’idea Jungfrau, abbiamo deciso di ammirare il suo omonimo monte dalle vette del versante opposto.

A 10 minuti a piedi dal camping verso il centro, di fronte alla stazione ferroviaria, si trova la funivia Bergbahn, che abbiamo preso.

Una volta scesi, siamo saliti sul trenino panoramico che arriva a MURREN, un caratteristico paesino montano e famosa località sciistica.

Si passeggia nel centro per arrivare alla seconda funivia, la Schilthorn, che comprende due tronconi, per arrivare al PIZ GLORIA.

Siamo saliti subito fino alla cima, appunto al Piz Gloria, per ammirare un paesaggio incredibile a circa 3000 mt di altezza.

Questa vetta ha una particolarità: ospita il Ristorante Piz Gloria, famoso per essere stato una location del film di James Bond “Al servizio segreto di Sua Maestà” e famoso per essere un bar/ristorante girevole dal quale ammirare a 360° le cime circostanti.

Siamo entrati per dare una sbirciata e abbiamo deciso di provare il famoso cocktail di 007: Vodka Martini agitato, non mescolato (14,50 franchi). Ci siamo lasciati prendere da questo attimo di “turismo iconico” con tanto di foto di rito.

Al piano sottostante, merita una visita lo Spy Word, una sorta di museo interattivo dedicato al famoso agente segreto, dove potersi cimentare in simulazioni di volo in elicottero, scoprire curiosità sui film e vedere oggetti di scena.

Nello scendere, ci siamo fermati alla stazione intermedia dell’ovovia, a BIRG, dove si può trovare un’altra attrazione da non perdere: la SKYLINE THRILL e la THRILL WALK, una terrazza panoramica ed un percorso a sbalzo sulla vallata sottostante, dove mettere alla prova le proprie vertigini.

Passerelle, camminamenti di vetro, un piccolo ponte tibetano, tutto nella massima sicurezza per ammirare questo luogo da un’altra prospettiva.

Dopo questo tour, siamo rientrati al campeggio, riprendendo trenino e l’ultimo tratto di funivia.

Se si vuole fare una seconda visita oppure si ha abbastanza tempo per proseguire nella scoperta dei dintorni, da Murren si può raggiungere ALLMENDHUBEL grazie ad una funicolare e raggiungere il FLOWER PARK, un fantastico parco giochi con una vista impareggiabile.

Per questa escursione, abbiamo pagato in totale 270 franchi (quindi per funivia, trenino, seconda funivia per Piz Gloria e fermata intermedia a Birg, e ritorno, compresi gli ingressi a museo e attrazioni).

Svizzera in camper: Giorno 2

Il camping si trova direttamente su una bellissima pista ciclo/pedonale che arriva fino alla fine della valle. Essendo una località a fondo chiuso, il traffico non è intenso. La mattina, quindi, abbiamo deciso di dare sfoggio alle nostre e-bike.

Essendo la valle delle cascate, non potevamo non vistarne le più famose, le cascate TRUMMELBACH. Prezzo: 34 franchi per due adulti e una bambina.

All’ingresso, abbiamo subito preso una sorta di funicolare che sale aggrappata alla roccia della montagna, che porta alla parte più alta delle cascate.

Il percorso di visita è anche ben segnalato da un pannello con il numero delle cascate e si può tranquillamente seguire a piedi. Meglio attrezzarsi con scarpe da trekking per non scivolare e impermeabile per ripararsi dagli schizzi.

I cani non possono accedere in quanto il frastuono dell’acqua è per loro insopportabile.

Abbiamo seguito i numeri della visita e ci siamo addentrati nel cuore della roccia, spaccata a metà dal corso d’acqua, e abbiamo ammirato i magnifici giochi da essa creati.

Una volta finita la visita, abbiamo ripreso le nostre bici, parcheggiate proprio vicino alla cassa, e siamo andati alla scoperta della valle, ammirando altre cascate, pascoli verdeggianti e baite caratteristiche.

Dopo aver pranzato in camper ed esserci dedicati ai compiti, a piedi ci siamo incamminati alla scoperta di un’altra cascata vicinissima al camping, la STAUBBACH.

Oltre a poterla ammirare dalla strada, è possibile avvicinarsi ancora di più salendo una piccola collina, attraversando un breve tunnel, e salendo un piccolo tratto sul fianco della montagna. E da lì, a seconda della portata di acqua, sarà possibile addirittura toccarne gli spruzzi.

Svizzera in camper: Giorno 3

Il mezzo principale per muoversi tra questi paesini di montagna è sicuramente il treno. Anzi, alcune località come quella di cui ti sto per parlare, sono raggiungibili solo tramite treno.

La stazione di Lauterbrunnen è molto viva proprio per questo motivo, e ogni mezzora è possibile prendere un treno per WENGEN.

Wengen, famosa località sciistica che ospita gare della coppa del mondo, è un paesino dove il traffico di auto è quasi inesistente, se non per i pochi mezzi di servizio delle strutture.

È raggiungibile da Lauterbrunnen con un comodo trenino panoramico a cremagliera che si inerpica sul fianco della parete rocciosa. In una ventina di minuti si è arrivati a destinazione. È un treno usato anche dagli sciatori per raggiungere le piste della località.

Camminando nelle sue vie, si può godere di un panorama da sogno, che diventa indimenticabile con solo qualche passo in più. Dirigendosi verso la chiesa e scendendo qualche gradino, si arriverà a delle panchine che ti rimarranno impresse nella memoria.

Tutta la Vallata di Lauterbrunnen è lì, ai tuoi piedi, ed è proprio da qui che ti sembrerà di accompagnare Frodo in una delle sue missioni. L’ambientazione di un film fantasy è proprio lì, di fronte a te, solo che non è frutto di ricostruzioni informatiche ma è totalmente reale. È proprio vero che la realtà supera la fantasia.

E come regalo, le poche velature in cielo si sono diradate e il sole ha reso ancora più magico questo luogo sublime.

Non avremmo mai voluto lasciare quelle panchine, ma la fine del viaggio si stava avvicinando. Abbiamo ripreso il trenino panoramico e siamo rientrati in campeggio. Prezzo del biglietto A/R 13,60 Franchi ad adulto e 6,80 Franchi per Sara.

Il tempo di caricare tutto in camper, e siamo ripartiti. L’ultima notte l’abbiamo passata sulla strada verso il rientro a casa (per evitare il più possibile il traffico da rientro).

Era abbastanza presto nel pomeriggio e così abbiamo deciso di goderci i panorami alpini fino all’ultimo, in direzione Passo del San Gottardo, ma optando di percorrere le strade montane e non l’autostrada.

Ovviamente abbiamo potuto percorrerle perché non c’era assolutamente neve e i passi era tutti aperti (avevamo controllato su internet). Siamo transitati sulla strada che porta al PASSO SUSTEN, su strade larghe ma fitte di tornanti, accompagnati da vette e ghiacciai.

Mi sono segnata un’infinità di posti nei quali vogliamo tornare in un prossimo viaggio estivo.

Verso le 17.30 siamo arrivati al PASSO DEL SAN GOTTARDO, dove abbiamo passato la notte. Nei periodi di bassa stagione è possibile sostare tranquillamente intorno ai laghetti ma bisogna essere riforniti di tutto (acqua, batteria piena, cibo) perché le poche attività presenti sono chiuse.

Svizzera in camper: Giorno 4

Dopo una notte silenziosissima, la mattina siamo ripartiti verso casa. Siamo arrivati prima di mezzogiorno senza nessuna coda (solo qualche minuto di attesa alla frontiera).

Svizzera in camper: Camping Jungfrau

Il Camping Jungfrau, ai piedi dell’omonimo ghiacciaio, è un’ottima struttura dove passare giorni di pace e tranquillità a contatto con la natura, ma con tutti i comfort di un camping di alta categoria, un po’ come i campeggi in Alto Adige (lo paragonerei ad un Sexten Caravan Park ma senza piscina e zona benessere).

È situato sulla riva di un fragoroso torrente, in un ambiente verdeggiante, chiuso da pareti rocciose. Dalle piazzole è possibile ammirare la cascata Staubbach.

Prezzo per tre notti per una piazzola spaziosa, due adulti, una bambina e un cane, 168,40 Franchi.

La posizione è ottima per la visita di tutte le attrazioni descritte nell’itinerario di quattro giorni in Svizzera, perché vicina alla stazione dei treni a all’impianto di risalita.

All’arrivo in struttura, viene fornita una camping Card con la quale si ha diritto a degli sconti su ingressi o su mezzi di trasporto. Per esempio, si può entrare con il 10% di riduzione alle cascate Trummelbach o il 30% di sconto per la salita al Piz Gloria, ma non dall’impianto in centro paese, ma con quello a fondo valle che dista circa un’ora a piedi dal campeggio.

I servizi del campeggio sono parecchi: un ampio parco giochi con vista, un market vicino alla reception, bar e ristorante, molte zone comuni per il relax, cucina comune con tavoli e frigoriferi, barbecue con legna a disposizione, bagni moderni e puliti e bagni per famiglie.

Devo però anche segnalare l’unico aspetto negativo del campeggio che purtroppo è un aspetto molto fastidioso: il camping si trova a pochi passi da un eliporto da dove partono escursioni turistiche in elicottero. In certi momenti della giornata, il via vai dei mezzi è davvero un compagno incomodo.

Svizzera in camper: organizzare la visita

Come già tutti sappiamo, la Svizzera è molto cara. La prima regola che abbiamo seguito, è stata quella di non mangiare mai fuori. Abbiamo riempito il frigo e il freezer del camper prima della partenza e ci siamo sempre attrezzati con pranzo al sacco per non dover rientrare in camper.

E, diciamoci la verità, non è che abbiamo rimpianto il cibo dei ristoranti svizzeri (che come specialità offrono cordon-bleu).

Così come abbiamo deciso di non acquistare nessun tipo di gadget o souvenir: ci sono sembrati più che sufficienti video e foto raccolti da noi.

Praticamente non abbiamo spese un centesimo in Svizzera se non per ciò che era strettamente legato alle visite e alle escursioni.

Il budget che ci avrebbe richiesto la visita delle Jungfrau l’abbiamo destinato per tutte le altre visite, e siamo comunque cascati molto bene.

Oltre a quello che ho indicato nell’itinerario, ci sono molti altri luoghi che si potrebbero inserire nella visita, magari aggiungendo qualche giorno. Sicuramente da citare Berna e il suo Oberland, con località come Thun e Interlaken.

 

Anche il vino meglio portarselo dall’Italia. E i bicchieri rigorosamente di plastica infrangibile.

Regole per viaggiare in Svizzera in camper

Argomento spinoso, ma non per questo deve impedirci di visitare la Svizzera.

Le norme svizzere sono pressoché come quelle italiane: anche in Italia non potremmo viaggiare con un mezzo che supera le 3,5 tonnellate. L’unica differenza sta nel fatto che in Svizzera, si dice, che i controlli siano più serrati che nel nostro paese.

Ho scritto che si dice che in Svizzera i controlli siano più serrati perché noi non siamo mai stati fermati per nessun controllo, né alla frontiera né sulle strade interne.

Oltre che per questo viaggio, eravamo transitati in Svizzera anche per il viaggio che ci ha portato a Parigi. Quindi abbiamo quattro viaggi tra andata e ritorno all’attivo.

Non siamo comunque partiti sprovveduti: il giorno prima della partenza abbiamo portato il camper carico di acqua e carburante ad un pesa pubblica. Senza noi passeggeri il peso era di 3380 kg, con noi sopra avremmo sforato.

Così, prima di partire, abbiamo più che dimezzato il serbatoio di acqua che abbiamo poi riempito in campeggio. Se si sfora il peso, in base alla percentuale di eccesso si paga una multa.

Per tutte le regole ufficiali, rimando al sito del TCS.

Necessaria per utilizzare le autostrade svizzera è la vignetta, di cui ci eravamo muniti all’Aci e valida per un anno.

Autostrada: 17,60 Euro e 40 Franchi la vignetta svizzera  – Carburante: 120 Euro – Km percorsi: 750

Attenzione:

Consiglio di leggere i paragrafi “Regole per viaggiare in Svizzera in camper” e “Organizzare la visita”. Un viaggio in Svizzera in camper non è impossibile se ben organizzato.

Bambini:

Tutte le attività e le escrusioni sono state una grande avventura. Oltre a ciò che abbiamo fatto noi, consiglio anche il Flower Park che non siamo riusciti a raggiungere per la funicolare era chiusa.

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Se vuoi maggiori informazioni, scrivimi dei commenti, sarò felice di risponderti!

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